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Democrazia Confuciana: la proposta di Jiang Qing

L'elaborato tratta del tema della democrazia in chiave confuciana attraverso la proposta di governo del filosofo Jiang Qing.

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2 INTRODUZIONE In questi ultimi anni, in seguito alla salita al potere di partiti di area populista e all'evidente sconfitta dei partiti democratici (basti pensare alla situazione di Egitto e Grecia) appare ormai chiaro come il concetto di democrazia in senso liberale-occidentale sia entrato in crisi, o quanto meno come siano in molti a chiedersi se sia effettivamente la migliore forma di governo possibile. La Cina, d'altro canto, si trova a dover fare i conti con una crescente crisi di legittimazione politica e con una sempre più forte richiesta da parte della società, di una maggiore libertà e di partecipazione nelle decisioni di governo. Infatti in questi anni il ruolo della Cina di seconda potenza economica mondiale ha fatto sì che il governo di Pechino si dovesse assumere delle responsabilità, non solo con gli altri stati in materie comuni globali (esempio il problema del clima), ma soprattutto nei confronti dei suoi cittadini. Grazie alle politiche liberali in materia di economia promosse da Deng Xiaoping negli anni Ottanta, e con il raggiungimento di un certo benessere economico di alcuni strati sociali con la conseguente nascita della classe della borghesia urbana, si rende evidente come il governo debba essere in grado di dare risposte alle esigenze e rivendicazioni di essa. Ormai la società non è più composta da contadini, ma vive nelle città e ha raggiunto un migliore livello di benessere economico e sociale che gli permette di rivendicare il loro peso nella politica; inoltre la maggior parte della popolazione è immersa nel fenomeno della globalizzazione (cioè usa internet, social networks) e perciò chiede che gli venga riconosciuto e garantito il proprio ruolo nelle istituzioni. Quindi, se da una parte l'Occidente si sta rendendo conto dei limiti che la democrazia possiede, dall'altra parte in Cina si è compreso come sia necessaria una riforma politica orientata alla democrazia, ma cercando di superare le mancanze che essa possiede. Perciò la domanda che è il filo conduttore di questa tesi è:<< È possibile una nuova forma di governo che sia più efficiente di quella liberal-democratica?>>. Per offrire una risposta possibile, nel secondo capitolo, viene presa in esame la proposta di governo elaborata dal filosofo confuciano Jiang Qing, celebre fondatore dell'Accademia Yangming ( 阳明精舍), che sostiene che questa nuova forma di governo debba poggiare la sua legittimazione nel concetto confuciano di Wangdao o La Via del Cielo. Jiang Qing spiega in uno dei suoi scritti come il suo principale obiettivo sia aiutare a formare uno stato morale in

Laurea liv.I

Facoltà: Studi Orientali

Autore: Francesca Cauli Contatta »

Composta da 18 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 28 click dal 16/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.