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Responsabilità del creditore istante a seguito della proposizione dell'istanza di fallimento revocato o non dichiarato

Si esaminano gli orientamenti di dottrina e giurisprudenza in merito alla natura della responsabilità e al grado di colpa richiesto rispetto alla iniziativa del creditore che propone istanza di fallimento, si individuano gli aspetti di natura processuale e l'oggetto dell'obbligazione di risarcimento, si elencano, inoltre brevemente i casi di esclusione di tale responsabilità.

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1 Capitolo 1 NOZIONI PRELIMINARI 1. Presupposti della responsabilità in caso di rigetto dell’istanza di fallimento Duplice è la fonte da cui origina la responsabilità del creditore istante. La prima, anche se fortemente discussa in dottrina ed in giurisprudenza, è l’ipotesi prevista dal primo comma dell’art. 22 L. fall., in cui è contemplato il rigetto dell’istanza di fallimento. Infatti, se il tribunale, investito di un’istanza di fallimento, non ritiene che sussistono gli estremi per pronunciare la dichiarazione, respinge il ricorso provvedendo con decreto motivato.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Anna Maria Gioia Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1551 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.