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Cyberwar: l’instabilità nelle relazione internazionali

L'instabilità delle relazioni internazionali è a rischio, il web non ha confini, si può ledere la sovranità territoriale di uno Stato amico o nemico, potrebbe portare sfiducia nei rapporti delle Nazioni.

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3 Introduzione Negli anni ’90 lo sviluppo della rete internet ha cambiato completamente il modo di comunicare, rappresentando una sorta di “terza rivoluzione industriale”; in questi diciassette anni è dunque cresciuta in modo esponenziale e oggi tutto fa parte del web, ogni nostro gesto quotidiano è inglobato in esso, ogni servizio pubblico, dai trasporti all’energia elettrica, dalla gestione di porti, aeroporti, banche, alla lettura di giornali fino alla possibilità di fare shopping. Abbiamo anche assistito alla militarizzazione della rete: negli ultimi dieci anni si è appreso che i luoghi dove si svolgono davvero i conflitti sono diventati virtuali. Pertanto, le guerre vengono compiute in un contesto non reale, le nazioni si sfidano nel cyberspazio, spostando i lori contrasti sul web; ad esempio, il primo attacco cibernetico contro una nazione sovrana, l’Estonia, verificatosi nel 2007, aveva a oggetto uno stato che aveva creduto nel miglioramento del suo popolo attraverso il cablaggio dell’intero territorio nazionale, così che tutti in cittadini potessero essere collegati e sfruttare le potenzialità di internet. Un vantaggio notevole per la popolazione estone, ma anche un punto di vulnerabilità. L’Estonia possiede il 65% dei servizi amministrativi e il 97% delle operazioni bancarie collegati in rete, diventando così una facile preda per Stati avanzati nel settore della cyberwar come la Russia. Infatti, proprio nell’aprile 2007 l’Estonia subì un attacco virtuale che la mise in ginocchio, tanto che in quell’occasione non si riuscivano a effettuare nemmeno le più semplici operazioni via internet. Tale evento dimostra la pericolosità della rete, ma anche la volontà di uno Stato di espandere i propri confini mediante la violazione della sovranità di un altro. Internet è uno spazio nuovo dove gli Stati possono massimizzare il loro potere, e la cyberwar rappresenta lo strumento per realizzare tutto ciò, anche se, nel caso sopra citato, l’attacco non può essere attribuito totalmente alla Russia, innescando dubbi sulla continuità delle relazioni internazionali, accrescendo il “dilemma della sicurezza” e minando di conseguenza la stabilità.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Settimo Vitanza Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

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