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Travestimento e agnizione. Il percorso del riconoscimento nella versione Oxford della Folie Tristan

Il travestimento e l’agnizione nella versione Oxford della Folie Tristan rappresentano il fulcro tematico centrale intorno al quale ruota il presente elaborato di tesi. Il riconoscimento è un motivo narrativo ampiamente sviluppato nella letteratura di tutti i tempi e non poteva non essere presente anche in una delle leggende amorose più celebri dell’età medievale: la leggenda tristaniana. Dopo essere stati a lungo separati, Tristano e Isotta si ritrovano nuovamente l’uno accanto all’altra sebbene, in un primo momento, la protagonista non ne sia consapevole. Solo dopo una serie di rivelazioni, Isotta ri-conosce il suo amante e il processo di agnizione può definirsi finalmente concluso.
Dopo aver ripercorso la vicenda dei due giovani amanti, viene esaminato il processo riconoscitivo come motivo narrativo in numerose opere letterarie, prima fra tutte, l’Odissea. In particolare, nella Folie Tristan, opera presa in analisi nel presente lavoro, assistiamo alla piena attuazione di tale procedimento, attuazione che non sarebbe mai stata possibile senza l’ingegno dell’anonimo autore che è riuscito a riassumere in pochi versi una vicenda ben più vasta e complessa, senza per questo, reprimerla. Il lettore, infatti, sarà pervaso da una suspense che lo lascerà con il fiato sospeso fino alla scena finale in cui un tripudio di emozioni trionferà grazie al ritrovamento del proprio amato dopo anni di separazione. La memoria costituisce l’elemento principale per lo sviluppo dell’intera storia. Passo dopo passo, il testo verrà analizzato tenendo in considerazione tutti i passaggi che permettono tale svelamento finale. L’uccisione del drago in Irlanda, il filtro amoroso, l’episodio del “fior di farina”, il ritrovamento nella foresta del Morois e la donazione dell’anello, sono solo alcuni dei tratti salienti vissuti dai due amanti e ripercorsi da Tristano per portare a compimento il suo progetto di rivelazione. Dopo essersi travestito, per poter aver accesso alla corte del re, Tristano intende farsi riconoscere dalla sua amata. Si tratta, pertanto, di due momenti strettamente connessi tra di loro al punto da formare una dicotomia indissolubile. Il travestimento privo di agnizione, infatti, sarebbe vano ai fini dello sviluppo della vicenda così come l’agnizione non sarebbe mai stata possibile senza il precedente stratagemma del travestimento. Secondo la filosofia aristotelica quindi, il travestimento potrebbe essere definito come un’anagnorisis in potenza. L’obiettivo del presente lavoro è quello di mostrare come, attraverso questo procedimento narrativo, l’autore della versione Oxford della Folie Tristan sia riuscito a tenere col fiato sospeso il lettore rendendo il testo unico nel suo genere per ingegno e creatività letteraria

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9 Introduzione Il presente elaborato di tesi verte sul motivo narrativo del travestimento e, in particolare, sulla sua piena realizzazione nella versione Oxford della Folie Tristan. Come vedremo, il travestimento seguito dal riconoscimento rappresenta un topos ampiamente sviluppato nella letteratura di tutti i tempi. L’obiettivo prepostomi è quello di capire attraverso quali meccanismi narrativi l’anonimo autore sia riuscito a tenere con il fiato sospeso migliaia di lettori rendendo il testo unico nel suo genere per ingegno e creatività letteraria. Nel primo capitolo qui presente sarà analizzata la trasmissione del manoscritto, la sua datazione nonché la trama. Nel secondo capitolo, invece, ci addentreremo più nello specifico partendo dal motivo narrativo del travestimento e del riconoscimento nella letteratura per poi fare un parallelismo con una delle opere che hanno segnato la letteratura mondiale: l’Odissea. Nel celebre poema epico troviamo numerosi esempi di agnizione che vanno dal riconoscimento di Ulisse da parte del figlio Telemaco, al riconoscimento del fedele Argo tramite il suo semplice intuito, dall’agnizione della sua nutrice Euriclea tramite la cicatrice fino ad arrivare allo svelamento finale realizzato dalla sua amata Penelope dopo vent’anni di paziente attesa. Tutti questi aneddoti ci permettono di mettere in relazione l’opera con la Folie Tristan grazie ai numerosi tratti in comune. Basti pensare ad episodi cruciali come il riconoscimento di Tristano da parte di Husdent, cane fedele del protagonista, lo svelamento da parte dell’ancella fidata di Isotta, Brangania, o l’agnizione conclusiva da parte dell’amata stessa dopo la narrazione di una serie di momenti salienti condivisi dai due giovani innamorati. Una volta messi in risalto i tratti comuni, verranno analizzati più da vicino gli episodi vissuti da Tristano e Isotta nel momento in cui si trovavano ancora presso la corte del re Marco e vivevano segretamente la loro relazione amorosa. Solo dopo aver ripercorso tutti questi momenti intensi ed emozionanti, la donna ri- conosce il suo amante e il processo di agnizione può dirsi finalmente concluso.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandra Costa Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.