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La salvaguardia dell'integrità emotiva dei figli nel conflitto di coppia

'Emozione', 'conflitto' e 'bambino' sono le tre parole chiave di questo lavoro. L’interazione tra queste tre parole dà luogo a un caleidoscopio di costrutti e di concetti che continuano a fare la spola tra modelli e definizioni, frutto delle teorie e delle ricerche di molti autori, e lacrime, incubi, urla e silenzi che si scorgono negli occhi dei bambini coinvolti nei conflitti dei loro genitori. In alcuni casi, forse un po’ più gravi degli altri, questi bambini giungono negli studi degli psicologi consulenti perché i loro genitori, troppo occupati a farsi la guerra, abdicano alla loro funzione genitoriale e creano i presupposti perché siano 'altri genitori', quelli istituzionali (giudici, avvocati, tutori, psicologi, psichiatri, assistenti sociali), a prendere - in loro vece - le decisioni più importanti per la loro vita futura.
Questa riflessione mi ha interrogato profondamente. Qual è l’apporto che lo psicologo può offrire in situazioni così disagiate? In primo luogo l’umiltà. L’umiltà di porsi di fronte alle situazioni con la consapevolezza di non avere tutte le soluzioni in tasca e che talvolta la soluzione migliore è tale solo perché è la 'meno peggiore'. In secondo luogo la conoscenza. Conoscere i modelli, le tecniche, le dinamiche e i loro sviluppi, è un passo decisivo in direzione di una professionalità competente e positiva.
Per questo motivo sono partito dall’esperienza concreta di alcune perizie d’ufficio, cui ho partecipato nel corso del mio tirocinio accademico, per analizzare e approfondire i costrutti più importanti che gravitano nel settore del conflitto coniugale con lo scopo di affinare i 'ferri del mestiere' già presenti nel mio bagaglio culturale e di aggiungerne altri utili allo scopo.
Emozioni, violenza, conflitto, falso sé, attaccamento, valutazione delle capacità genitoriali, intersoggettività, sindrome da alienazione genitoriale, sono i temi che ho cercato di affrontare condotto per mano da quei bambini che, capitati senza responsabilità in una situazione spiacevole e sfortunata, chiedono un po’ di aiuto per continuare a sperare in un futuro che non sia deprivato di troppe opportunità.

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4 Riassunto 'Emozione', 'conflitto' e 'bambino' sono le tre parole chiave di questo lavoro. L’interazione tra queste tre parole dà luogo a un caleidoscopio di costrutti e di concetti che continuano a fare la spola tra modelli e definizioni, frutto delle teorie e delle ricerche di molti autori, e lacrime, incubi, urla e silenzi che si scorgono negli occhi dei bambini coinvolti nei conflitti dei loro genitori. In alcuni casi, forse un po’ più gravi degli altri, questi bambini giungono negli studi degli psicologi consulenti perché i loro genitori, troppo occupati a farsi la guerra, abdicano alla loro funzione genitoriale e creano i presupposti perché siano 'altri genitori', quelli istituzionali (giudici, avvocati, tutori, psicologi, psichiatri, assistenti sociali), a prendere - in loro vece - le decisioni più importanti per la loro vita futura. Questa riflessione mi ha interrogato profondamente. Qual è l’apporto che lo psicologo può offrire in situazioni così disagiate? In primo luogo l’umiltà. L’umiltà di porsi di fronte alle situazioni con la consapevolezza di non avere tutte le soluzioni in tasca e che talvolta la soluzione migliore è tale solo perché è la 'meno peggiore'. In secondo luogo la conoscenza. Conoscere i modelli, le tecniche, le dinamiche e i loro sviluppi, è un passo decisivo in direzione di una professionalità competente e positiva. Per questo motivo sono partito dall’esperienza concreta di alcune perizie d’ufficio, cui ho partecipato nel corso del mio tirocinio accademico, per analizzare e approfondire i costrutti più importanti che gravitano nel settore del conflitto coniugale con lo scopo di affinare i 'ferri del mestiere' già presenti nel mio bagaglio culturale e di aggiungerne altri utili allo scopo. Emozioni, violenza, conflitto, falso sé, attaccamento, valutazione delle capacità genitoriali, intersoggettività, sindrome da alienazione genitoriale, sono i temi che ho cercato di affrontare condotto per mano da quei bambini che, capitati senza responsabilità in una situazione spiacevole e sfortunata, chiedono un po’ di aiuto per continuare a sperare in un futuro che non sia deprivato di troppe opportunità.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Manuel Luise Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.