Automazione e imprese: Il paradigma dell'occupazione nello scenario attuale

Il presente lavoro ha come oggetto lo studio degli effetti che la tecnologia sta causando sulle scelte aziendali e sui comportamenti analizzati da grandi studiosi ed economisti del passato. In particolare, si farà attenzione alla caratteristica di doppia lama del fenomeno dell’automazione, con i concetti di produttività e occupazione del lavoro umano in forte contrapposizione a causa dello sviluppo di macchine intelligenti fortemente produttive ma anche competitive nei confronti dell’essere umano a lavoro.

La scelta dell’argomento è riconducibile al malessere odierno riferito alla disoccupazione, in particolare a quella giovanile, ed alle scelte che i giovani devono operare per la propria carriera per la quale sempre più spesso sono costretti a inventare un nuovo lavoro piuttosto che trovarne uno già esistente. La ricerca del connubio tecnologia-successo si deve ricercare quindi in attente analisi su piani aziendali produttivi che, per la loro caratteristica di automazione, non consentono una larga diffusione del lavoro umano, che viene sostituito in modo più che efficiente dalle macchine razionalizzate. Si vuole quindi uscire dal concetto basilare che accomuna le macchine alla disoccupazione e allagare lo studio agli effetti sull'azienda e, in modo più largo, quelli relativi all'ambiente di riferimento che traggono benefici e svantaggi dalla diffusione delle macchine nelle imprese.

Per formulare l’argomento verranno utilizzati dati incrociati derivanti da fonti come ISTAT e riviste scientifiche che s’interessano in particolar modo alla diffusione della tecnologia in tutto il mondo e, soprattutto, nelle aziende. Per questo motivo lo studio si allargherà anche al contesto politico, perché anche i riferimenti normativi possono causare degli effetti sul sistema di ricerca e sviluppo delle imprese e sul protezionismo lavorativo che limita fortemente, se presente, il progredimento tecnologico delle imprese.

L’elaborato può essere suddiviso in tre sezioni: la prima corrisponde al primo capitolo e riassume in modo chiaro ma veloce i principali pensieri sull’uomo al lavoro e le prime manifestazioni di inserimento di macchine in azienda. La seconda sezione è composta dai capitoli secondo e terzo e tratta del legame tra la tecnologia ed il connubio tra produttività e occupazione, nella quale si cercherà di trovare un legame tra i vari fenomeni sulla base dei dati più recenti di disoccupazione. La terza sezione corrisponde infine al quarto capitolo, nella quale verrà inserito il contesto politico e verranno indicate alcune applicazioni pratiche di macchine razionali al lavoro e si cercheranno gli effetti concreti generati in contrapposizione ai risultati emersi dalle analisi sui dati precedenti.

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INTRODUZIONE 1 INTRODUZIONE Il presente lavoro ha come oggetto lo studio degli effetti che la tecnologia sta causando sulle scelte aziendali e sui comportamenti analizzati da grandi studiosi ed economisti del passato. In particolare, si farà attenzione alla caratteristica di doppia lama del fenomeno dell’automazione, con i concetti di produttività e occupazione del lavoro umano in forte contrapposizione a causa dello sviluppo di macchine intelligenti fortemente produttive ma anche competitive nei confronti dell’essere umano a lavoro. La scelta dell’argomento è riconducibile al malessere odierno riferito alla disoccupazione, in particolare a quella giovanile, ed alle scelte che i giovani devono operare per la propria carriera per la quale sempre più spesso sono costretti a inventare un nuovo lavoro piuttosto che trovarne uno già esistente. La ricerca del connubio tecnologia-successo si deve ricercare quindi in attente analisi su piani aziendali produttivi che, per la loro caratteristica di automazione, non consentono una larga diffusione del lavoro umano, che viene sostituito in modo più che efficiente dalle macchine razionalizzate. Si vuole quindi uscire dal concetto basilare che accomuna le macchine alla disoccupazione e allagare lo studio agli effetti sull’azienda e, in modo più largo, quelli relativi all’ambiente di riferimento che traggono benefici e svantaggi dalla diffusione delle macchine nelle imprese. Per formulare l’argomento verranno utilizzati dati incrociati derivanti da fonti come ISTAT e riviste scientifiche che s’interessano in particolar modo alla diffusione della tecnologia in tutto il mondo e, soprattutto, nelle aziende. Per questo motivo lo studio si allargherà anche al contesto politico, perché anche i riferimenti normativi possono causare degli effetti sul sistema di ricerca e sviluppo delle imprese e sul protezionismo lavorativo che limita fortemente, se presente, il progredimento tecnologico delle imprese. L’elaborato può essere suddiviso in tre sezioni: la prima corrisponde al primo capitolo e riassume in modo chiaro ma veloce i principali pensieri sull’uomo al lavoro e le prime manifestazioni di inserimento di macchine in azienda. La seconda sezione è composta dai capitoli secondo e terzo e tratta del legame tra la tecnologia ed il connubio tra produttività e occupazione, nella quale si cercherà di trovare un legame tra i vari fenomeni sulla base dei dati più recenti di disoccupazione. La terza sezione corrisponde

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Davide Righele Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.