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Immigrazione: aspetti economici e sociali

Nel lavoro di tesi è stato studiato il fenomeno dell’immigrazione nei suoi principali aspetti economici e sociali. Nella parte iniziale è illustrato un quadro storico dei più importanti eventi migratori, verificando che la mobilità delle persone, a prescindere dalle varie motivazioni che possono causarla, è un fatto normale e frequente, che ha condizionato la stessa distribuzione degli insediamenti umani su tutto il globo.
Lo studio dei flussi migratori presenta non pochi problemi, soprattutto riguardo alla rilevazione del fenomeno e alle definizioni non sempre compatibili in contesti internazionali. Sono state, pertanto, riportate le principali distinzioni terminologiche e il processo decisionale che comporta la migrazione.
La scelta di migrare è l’esito di un processo decisionale dipendente da molteplici fattori, specialmente se si tratta di migrazioni economiche. Il potenziale migrante deve tener conto di costi e ricavi connessi alla migrazione, di tipo monetario o meno, e può valutare se intraprendere lo spostamento in vari modi.
Nel terzo capitolo sono stati illustrati alcuni modelli sull’immigrazione intesa come mobilità del fattore produttivo lavoro, come il modello Borts-Stein, quello di Heckscher e Ohlin,; Harris e Todaro; il modello centro – periferia.
Gli effetti economici dell’immigrazione sono rilevanti anche sul mercato del lavoro dei paesi coinvolti, per le relazioni di complementarietà o concorrenza tra lavoratori stranieri e autoctoni e per la connessione tra efficienza del mercato del lavoro e flussi migratori, illustrata da Borjas.
La crescita economica può essere beneficiata dai flussi di migrazione, soprattutto se sono di personale altamente qualificato; addirittura è stato definito un guadagno da migrazione, l’immigration surplus, a favore dei paesi ospitanti e consistente nell’impatto complessivo della maggiore offerta di lavoro nel paese di accoglienza. Rimane la rimessa il principale mezzo di crescita attraverso le direttrici migratorie e ne vengono illustrate anche le probabili motivazioni, di natura egoistica, altruistica o mista.
Il quinto ed ultimo capitolo è uno studio generale sull’immigrazione in Europa e in Italia, essendo quest’ultimo un caso particolare di paese di destinazione.

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I SINTESI L’immigrazione è uno degli argomenti piø discussi nei dibattiti politici di paesi interessati da afflussi di persone che ricercano lavoro, sia per la difficoltà di affrontarla e gestirla politicamente e sia perchØ non si tratta di un fatto di natura esclusivamente economica. Fenomeno attuale e diffuso in spazi e tempi diversi, lo spostamento per motivi economici è interpretato, nella letteratura economica, come mobilità dell’input lavoro. Nell’elaborato di tesi sono stati trattati modelli che studiano il ruolo dell’immigrazione nei processi di crescita delle economie locali (modello di Borts e Stein), nel commercio internazionale di beni e di fattori produttivi (modello di Heckscher e Ohlin), nell’allocazione del fattore lavoro tra sistemi economici o settori industriali differenti (modello di Harris e Todaro) e, infine, nei meccanismi di agglomerazione urbana (modello core-periphery). Segue l’approfondimento dei principali effetti dell’immigrazione nei sistemi economici di origine e di destinazione: implicazioni sulla crescita economica, impatto nel mercato del lavoro, conseguenze nel settore pubblico. La realizzabilità di tali effetti è subordinata a tempi e modalità di integrazione socio- economica dell’immigrato. Di particolare interesse è il caso dell’immigrazione in Italia, esaminato nell’ultimo capitolo assieme ad un confronto dei principali flussi migratori europei odierni.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Elvira Ciociano Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.