Un nuovo avvio nel teatro pinteriano: "Landscape" e "Silence"

Convenzionalmente la produzione drammatica pinteriana viene suddivisa in tre periodi: al primo appartiene il tema della stanza e della minaccia; al secondo il tema dell'identità e della lotta per il dominio; al terzo il tema del rapporto fra passato e memoria.
L’obiettivo principale di questa tesi è quello di dimostrare che tale suddivisione non è così netta poiché alcuni temi (in particolare l’intruso e la stanza) li ritroviamo in tutta la produzione pinteriana, sia teatrale che cinematografica. Partendo da tale affermazione e volendola dimostrare, questa tesi segue un percorso tematico che inizia con la descrizione della prima opera teatrale di Pinter (The Room), fino alle ultime opere di carattere politico (One For The Road, Mountain Language) e sottolinea di volta in volta la presenza di una tematica unitaria ed il suo graduale processo di variazione.
Tuttavia, alla fine degli anni Sessanta, Pinter iniziò a scrivere qualcosa di diverso. Adesso il nostro autore propone un’indagine sull’importanza della memoria e focalizza la sua attenzione su una sfera completamente diversa: essa rimanda ad un mondo nostalgico e al ricordo di un amore e dell’innocenza perduta. Con i due atti unici Landscape e Silence, ci troviamo di fronte ad un nuovo avvio nel teatro pinteriano.

La tesi è strutturata in quattro capitoli:

CAPITOLO I . Dopo un breve paragrafo introduttivo, l’intero capitolo mostra l’evoluzione di una tematica unitaria (l’immagine simbolica della stanza e la lotta contro l’intruso) nelle sue molteplici variazioni. L’intruso è visto ora come agente esterno, ora come nemico presente nella psiche dei personaggi, ora come minaccia derivante dal totalitarismo.

CAPITOLO II. Esso è interamente dedicato all’analisi dell’atto unico Landscape che rappresentò una novità nell’ambito della produzione pinteriana. Nelle abili mani del drammaturgo la memoria e i ricordi del passato diventano armi di cui l’uomo si serve per lottare contro l’assurdità e l’angoscia della condizione umana.

CAPITOLO III. Questo capitolo è un’analisi approfondita dell’atto unico Silence e del tema della memoria e dell’incomunicabilità. Verranno puntualizzate in maniera particolare le differenze e le affinità con Landscape.

CAPITOLO IV. Si tratta di una breve sezione conclusiva in cui si affronta il problema della funzione che il linguaggio svolge nell’opera pinteriana. Questo ultimo capitolo mette fine a quel processo di indagine sul senso della minaccia incombente che è il filo conduttore del presente lavoro. Così come la memoria e il ricordo, anche il linguaggio assume una funzione di difesa o di attacco il cui unico scopo è quello di proteggere lo spazio vitale degli esseri umani terrorizzati dalla presenza di un intruso , sia esso reale o psicologico. In conclusione, anche il linguaggio è un’arma di cui l’uomo si serve per lottare contro i suoi simili e la realtà che lo circonda.

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INTRODUCTION

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Agata Poma Contatta »

Composta da 246 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.