Skip to content

Pubblicità e cinema: storia del product placement tra esigenze di mercato, interessi dei produttori e diritti degli spettatori. Il caso controverso di Caos Calmo

Informazioni tesi

  Autore: Stefano Mura
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Pontificia Università Salesiana
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione sociale e istituzionale
  Relatore: Roberta Gisotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 187

Il rapporto tra il cinema e la pubblicità è radicato nella ultracentenaria storia di queste due diverse modalità comunicative. L’invenzione stessa della tecnica del Cinematografo, avvenuta verso la fine del 1800, ha infatti offerto fin dagli inizi agli inserzionisti pubblicitari una nuova e potenziale piattaforma, rispetto alla stampa o alla cartellonistica classica, dove poter “piazzare” i loro prodotti e le loro marche. Allo stesso tempo questa pratica ha dato la possibilità all’intero comparto cinematografico (case di produzione, attori e registi), di poter contare su aiuti economici, sia finanziari che di altro tipo, per portare a termine i singoli progetti lavorativi. Il “Mondo del Cinema” in senso ampio, ha dato quindi la possibilità, attraverso le numerose pellicole prodotte dalla sua nascita ad oggi, di dare vita, e di consolidare soprattutto in termini quantitativi, quella che oggi è conosciuta come pratica del product placement. In Italia il rapporto con la pubblicità (e con il product placement) è legato ad una situazione legislativa che solo ultimamente sembra essersi consolidata. Fin dall’inizio i casi di product placement nel cinema italiano, cosi come negli altri principali media, sono stati numerosi. Ma l’uso spropositato, negli anni '80 e '90, di marche e prodotti nei film, nella carta stampata e in televisione, ha spinto lo Stato Italiano a varare nel 1992 il Decreto Legislativo n°74, così da regolare il dilagante fenomeno della cosiddetta pubblicità “occulta” o “ingannevole”, cioè quella forma di comunicazione promozionale che non si presenta riconoscibile come tale agli occhi del cittadino e può anche indurre in errore le sue future scelte di acquisto. Alla luce di queste considerazioni, la mia attenzione è stata attirata da un caso piuttosto eclatante di product placement cinematografico. L’8 febbraio del 2008 ha segnato l’esordio nelle sale cinematografiche di tutta Italia del film Caos calmo, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore Sandro Veronesi, e diretto dal regista Antonello Grimaldi con protagonista il noto attore - regista Nanni Moretti. L’attenzione giornalistica scaturita dalle modalità con cui è stato utilizzato il product placement nel film Caos calmo mi hanno spinto quindi a riflettere su alcune questioni, di carattere storico, commerciale e etico, inerenti questa pratica.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE Il rapporto tra il cinema e la pubblicità è radicato nella ultracentenaria storia di queste due diverse modalità comunicative. L’invenzione stessa della tecnica del Cinematografo, avvenuta verso la fine del 1800, ha infatti offerto fin dagli inizi agli inserzionisti pubblicitari una nuova e potenziale piattaforma, rispetto alla stampa o alla cartellonistica classica, dove poter “piazzare” i loro prodotti e le loro marche. Allo stesso tempo questa pratica ha dato la possibilità all’intero comparto cinematografico (case di produzione, attori e registi), di poter contare su aiuti economici, sia finanziari che di altro tipo, per portare a termine i singoli progetti lavorativi. Il “Mondo del Cinema” in senso ampio, ha dato quindi la possibilità, attraverso le numerose pellicole prodotte dalla sua nascita ad oggi, di dare vita, e di consolidare soprattutto in termini quantitativi, quella che oggi è conosciuta come pratica del product placement. Il product placement si è evoluto notevolmente nelle modalità di realizzazione e questo ha sollecitato gli studi in ambito accademico sul tema: attualmente il termine indica l’inserimento di un prodotto o di una marca (in questo caso si parla di brand placement) all’interno di molteplici tipologie di media come fonte di finanziamento 1 . Gli Stati Uniti d’America sono la nazione dove si è maggiormente sviluppata la pratica e lo studio del product placement, tanto da diventare, ufficialmente o in maniera celata agli occhi degli spettatori, una delle principali fonti di introiti finanziari del cinema, fin dai suoi albori. Questo aspetto è il risultato di una tradizione culturale differente, soprattutto rispetto a quella europea, e che negli Stati Uniti ha portato a considerare i prodotti reclamizzati, primi fra tutti quelli autoctoni, come il simbolo stesso della cultura statunitense, quasi un collante sociale, un inno al patriottismo che passa attraverso ciò che la nazione produce 2 . 1 NELLI Roberto Paolo – BENSI Paola, Il product placement nelle strategie di convergenza della marca nel settore dell’intrattenimento, Milano, Vita e Pensiero, 2007, 29. 2 Cf. BOGART Leo, Strategia in pubblicità, Milano, Franco Angeli, 1990, 23.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi