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Feste de l'Unità a Modena. Cambiamenti e tradizioni socio – politiche dal 1983 al 2007

Informazioni tesi

  Autore: Raffaele Caterino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze storiche
  Relatore: Lorenzo Bertucelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 121

L'elaborato si concentra sull'analisi della Festa de l'Unità di Modena, manifestazione del Partito Comunista nata nel dopoguerra, che, nonostante i vari cambiamenti di partito, si tiene ancora tutt'oggi. Attraverso l'elaborazione di fonti d'archivio, si è cercato di comprendere l'evoluzione del fenomeno nel tempo e di quali invece sono stati gli elementi costanti. Il principale riferimento di cui si è tenuto conto nel corso dell'analisi, è stato quello di cogliere l'evoluzione della Festa in base al contesto storico e culturale del momento. Si possono notare come le tendenze, le mode e i gusti di vario genere, siano stati metabolizzati dalla Festa e di come questa ha risposto. Non ci si è limitati all'ambito politico, ma l'analisi si è ampliata anche verso l'intrattenimento, la socializzazione, la comunicazione, oltre al come questo appuntamento, di grandi dimensioni, sia realizzabile con il quasi esclusivo ausilio del lavoro volontario.
La Festa è confronto, dibattito, cucina e spettacoli, oltre che un modo per conoscere proposte culturali e commerciali. I 25 anni oggetto di questa trattazione hanno visto discutere tanti temi, una ricca offerta gastronomica e un alto numero di spettacoli, anche di grande richiamo, di vario genere.
Quello che si cerca di comprendere, è come questa kermesse politica di fine estate, nel corso degli anni, sia arrivata ad essere un appuntamento fisso nella vita dei modenesi. Quello che vogliamo sottolineare quindi, è di come la Festa sia diventata il riflesso di ciò che accade nel Paese e nel mondo, dei cambiamenti della società, dei consumi e delle mode.
L'analisi è accompagnata da grafici e immagini che fanno da completamento naturale al testo, utili a rendere visivamente percepibile quello che si è cercato di spiegare con le parole.
Quella della Festa è una storia che è diventata un vero e proprio patrimonio, forse un po' "inconsciamente", che si basa su valori e principi che sono rimasti immutati nel tempo che, insieme all'adattamento costante al contesto socio politico, si è saputa affermare con successo nel panorama modenese e non solo.

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Introduzione Cambiamenti dentro e fuori la Festa “Quando il compagno Willi Schiapaparelli, nel 1946, avendo vissuto in Francia le “Fêtes de l'Humanitè”, cercò di trapiantare qualcosa di simile in Italia e organizzò, mi pare vicino Monza,la prima festicciola de l'Unità, non avrebbe mai potuto prevedere che da quella piccola impresa sarebbe nato un movimento di straordinaria ampiezza e originalità che ha poi avuto sviluppi quantitativi e qualitativi immensi” 1 Giovanni Berlinguer La vita politica italiana dell'arco cronologico che consideriamo nella nostra trattazione, che va dagli ultimi anni Ottanta fino al primo decennio del nuovo millennio, è caratterizzata da numerosi avvenimenti storico-politici, che vedono l'attuarsi di trasformazioni epocali e che condizionano tutti gli eventi che si sono susseguiti negli anni successivi. È in questo contesto che inseriamo il nostro oggetto di discussione, la Festa de l'Unità, manifestazione che vede i suoi natali a Mariano Comense, nell'immediato dopoguerra, rivelandosi subito un grande successo 2 . Da strumento di finanziamento del quotidiano che dà il nome alla manifestazione, essa diventa ben presto un elemento caratteristico della società italiana, diffondendosi sia in piccole che grandi città, crescendo sempre più, fino a dare vita a grandi eventi costituiti da vere e proprie cittadelle che straordinariamente nascono e muoiono nel giro di pochi mesi, allestite, gestite e smontate grazie al lavoro volontario di iscritti, simpatizzanti e dirigenti del partito. In questa ricerca partiamo da qui, dai “megafestival” 3 di una delle federazioni più grandi e ben organizzate, quella modenese. Il punto di partenza è fissato al 1983. Questa è la prima edizione che venne dedicata a una tematica specifica: la scelta cadde sulla lotta alla 1 Dal'”apertura” dell'introduzione di Giovanni Berlinguer al seminario nazionale sulle Feste de l'Unità, tenutosi a Roma, presso l'Istituto “Palmiro Togliatti” di Frattocchie il 15 e 16 dicembre 1983 2 Nonostante ci fossero state altre piccole feste improvvisate nell'immediato dopoguerra, quella di Mariano Comense è considerata la prima Festa de l'Unità, oltre che prima edizione nazionale. l'evento non è del tutto originale, poiché si ispirava alla tradizione della Festa de l'”Humanitè” francese, che a sua volta si rifà alle prime feste politiche dell'età moderna, cioè quelle nate nella Rivoluzione Francese, nelle quali troviamo numerose analogie con quelle italiane. Si veda: A. Tonelli, Falce e Tortello, storia politica e sociale delle Feste de l'Unità, Laterza, Roma-Bari 2012, pp. 3-5-9 e C. Bernieri, Albero in Piazza, storia, cronaca e leggenda delle feste de l'Unità, Vololibero, Milano, 2011, p. 9 3 Definizione che troviamo in: E.P. Amendola, M. Ferrara, È la festa, quarant'anni con l'Unità, Editori Riuniti, Roma 1984, p. 108 1

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