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Instabilità dei mercati finanziari: lezioni dalla crisi dei mutui subprime

Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Mastropietro
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi dell'Aquila
  Facoltà: Economia
  Corso: Amministrazione, economia e finanza
  Relatore: Marco Valente
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

Lo scopo delle mia tesi è stato quello di analizzare l'instabilità dei mercati finanziari tramite un attento esame di una crisi legata a tali mercati, quella legata ai mutui subprime.
L'analisi parte cercando di comprendere il motivo per cui gli economisti non siano riusciti a prevedere una crisi tanto nera quanto quella del 2007-8.
La principale critica fatta riguardo al rapporto tra crisi ed economia neoclassica, è quella per cui i modelli mainstream sono troppo formali e hanno trasformato l'economia in una branca della matematica e fondamentalmente tendono a rappresentare un mondo ideale in cui le crisi non esistono. La crisi non può essere prevista semplicemente perché non è neppure concepita.
Sono poi entrata nel vivo della crisi subprime, analizzandone le cause (con una particolare attenzione alla cartolarizzazione e al ruolo degli strumenti finanziari derivati) e le conseguenze (il "contagio" dall'America all'Europa e gli effetti dal mondo finanziario a quello reale).
Nell'ultima parte, ho provato ad individuare delle risposte mancanti che potrebbero limitare la probabilità che in futuro si possano verificare nuovamente eventi di tale portata, partendo proprio da quelle che sono state le cause della crisi in esame.
Infine ho analizzato su due scenari diversi, quello statunitense prima e quello europeo poi, delle possibili crisi finanziarie future che potrebbero nuovamente distruggere intere economie.

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Introduzione 1 Introduzione Lo scopo di questo documento è quello di analizzare l’instabilità dei mercati finanziari tramite un attento esame della crisi finanziaria e dei suoi effetti sul mondo reale, in particolare di quella legata ai mutui subprime. Nel primo capitolo è stato introdotto l’argomento partendo dalla famosa domanda della Regina Elisabetta II d’Inghilterra che nel 2008, rivolgendosi a degli accademici di fama mondiale, chiese il perché non fosse stata prevista una crisi tanto spaventosa come quella del 2007-08. Si è proseguito poi con una critica alla visione mainstream dell’economia, discutendo sull’esigenza di considerare la crisi come una proprietà emergente. Successivamente sono state definite bolle speculative e mercati finanziari, dei quali si è discusso su diverse possibilità di interpretazione: con una critica alla Teoria dei mercati efficienti di Eugene Fama, si è cercato di dimostrare l’instabilità che poi è presente nella realtà, analizzando le teorie di Shiller e Minsky. Nel secondo capitolo si entra nel vivo nell’argomento: la crisi dei mutui subprime. Il primo passo è stato quello di spiegare in cosa consistono tali prestiti e di analizzare i motivi per cui si sono diffusi in maniera rilevante. Tali motivi sono riconducibili alle seguenti condizioni che sono state oggetto di analisi: l’andamento del mercato immobiliare; una politica monetaria espansiva; il meccanismo della cartolarizzazione; l’assenza di regolamentazione sul “leverage”. Da qui si è passati all’esposizione delle cause che hanno portato al crollo di tutto il sistema, analizzando in particolare il ruolo dei derivati, le conseguenze del fallimento di diversi istituti bancari e il ruolo delle agenzie di rating. Nel terzo capitolo si è approfondito il meccanismo che ha permesso il contagio della crisi dal mondo prettamente finanziario a quello reale e su come la crisi subprime abbia scavalcato i confini degli Stati Uniti per approdare nel resto del mondo. Particolare rilievo è stato dato al contagio dell’Europa dove la crisi subprime si è presto trasformata in crisi dei debiti sovrani. Infine sono stati esposti gli interventi delle banche centrali degli Stati Uniti e dell’Europa (rispettivamente la Federal Reserve e la BCE) e dei loro governi. Nel quarto ed ultimo capitolo si è provato a fornire delle possibili soluzioni per evitare il riproporsi di crisi di simile portata, mettendo in particolare sotto analisi il processo di cartolarizzazione, l’uso dei derivati e l’informazione poco veritiera che circola sui mercati finanziari. Nella seconda parte di tale capitolo sono state analizzate infine, su due scenari diversi, quello statunitense prima e quello europeo poi, delle possibili crisi finanziarie future

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Parole chiave

cartolarizzazione
strumenti finanziari derivati
mutui subprime
npl
crisi debiti sovrani
students loan
economia mainstream
proprietà emergenti

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