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E-Journalism: Evoluzione di una professione tra Gutenberg e Twitter

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Palumbo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione: Editoria e Giornalismo
  Relatore: Pasquale De Meo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

L’alfabeto, la scrittura e la stampa hanno notevolmente migliorato la qualità della vita di ciascuno ed hanno consentito la nascita del giornalismo. Se i Sumeri e i Greci non avessero mai messo a punto la scrittura, se i Cinesi non avessero mai inventato un efficiente sistema di fabbricazione della carta, se Gutenberg a Magonza non avesse mai ideato la stampa a caratteri mobili, oggi, non ci sarebbe informazione nel mondo. Il giornalismo, infatti, ha sempre vissuto in stretta correlazione con le tecnologie che via via si sono sviluppate nell’arco della storia. Talvolta, ha avuto difficoltà a trovare, in tempi brevi, il suo ruolo all’interno delle nuove realtà che si sono sviluppate ma, alla fine, è sempre riuscito a rideterminarsi e a migliorare, sfruttando le possibilità offerte da ogni tipo di medium.
Il mio lavoro si inserisce in questo panorama, per analizzare dapprima i cambiamenti che hanno interessato la comunicazione dell’uomo, con la nascita dell’alfabeto, della scrittura e della stampa. Poi l’attenzione viene focalizzata sulla nascita di Internet e degli strumenti tecnici e, quindi, sull’evoluzione del giornalismo cartaceo, fino alla sua trasposizione e rinascita all’interno della Rete di Internet ed, infine, sulla sua co-abitazione con i media sociali.
La mia tesi si pone l’obiettivo di ricercare i modi di fare giornalismo e di essere giornalista nell’epoca dell’On Line, e quale sia il ruolo che un giornalista deve avere o ritornare ad avere, per tornare ad essere figura centrale per i lettori.
La tesi si divide in 4 capitoli.
- Nel primo capitolo ho esplorato il vasto mondo di Internet, dalla sua creazione ed attuazione, al suo funzionamento tecnico. Ho vagliato e descritto gli strumenti della Rete che oggi il giornalista trova e di cui può disporre, come i Blog, i Feed, i Postcast e i Motori di ricerca.
A mio avviso, è importante delineare il quadro nel quale il mondo dell’informazione si ritrova a navigare, per conoscere meglio le varie terminologie tecniche con le quali il giornalismo odierno deve rapportarsi.
- Il secondo capitolo è la parte pregnante del mio lavoro, poiché all’interno di esso si inserisce il quadro del giornalismo online. Centrale e doveroso era soffermarsi sull’analisi del New Journalist, cioè colui che vive all’interno del vortice delle informazioni del Web e lavora tra desk di selezione e redazioni on line. Nel paragrafo ho evidenziato i modi di fare informazione oggi e quindi come si caratterizza la professione giornalistica all’interno delle testate online. Negli ultimi paragrafi del capitolo, ho invece descritto le caratteristiche che la scrittura nel web possiede e deve possedere, affinché risulti efficace e attuale all’interno della Rete, mentre l’ultimo paragrafo è stato dedicato al giornalismo in mobilità e, dunque, alla modalità di informazione nomade, alla portata di ogni tasca.
- Il terzo capitolo è dedicato ai Social Network e ai nuovi modi di fare informazione. Nei primi paragrafi ho esplorato il mondo delle nuove piattaforme, sia dal punto di vista tecnico sia da quello sociale, fornendo dati, aggiornati fino al 2012, sul tasso e modalità di utilizzo di questi strumenti nel mondo e in Italia.
Gli ultimi paragrafi sono dedicati all’evoluzione del giornalismo dopo l’avvento dei social media e quindi alle nuove modalità di costruire la notizia, in competizione e sintonia con i modelli del giornalismo partecipativo.
- Il quarto capitolo è dedicato infine al caso “Twitter e le rivoluzioni”.
Ho analizzato, infatti, il ruolo centrale che questo microblogging ha avuto durante le rivolte in Nord Africa (avvenute nell’inverno 2010/2011), con un accenno particolare alla Tunisia; Paese dal quale le contestazioni sono partite.

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                                                       CAPITOLO  1    INTERNET  E  L’INFORMAZIONE| 8    1.1.2 - Come funziona il World wide Web       Il World Wide Web, chiamato Web o WWW, è la ragnatela mondiale client-server per il reperimento delle informazioni distribuite in formato ipertesto su Internet che, attraverso collegamenti ipertestuali, i link, presenti all’interno dei documenti multimediali. permette di rendere le informazioni facilmente accessibili agli utenti, indipendentemente dalla loro ubicazione fisica. Il WWW è un universo multimediale composto da tre diversi protocolli, ovvero da quell’insieme di regole che definiscono il comportamento comune che più sistemi devono possedere per scambiarsi informazioni 15 : - l’HTTP (HyperText Transfer Protocol), è il protocollo di trasferimento di un ipertesto, essenziale per la trasmissione delle informazioni sul web; l’URL (Universal Resource Locator) è l’indirizzo elettronico, sotto forma di una sequenza di caratteri alfanumerici, che identifica univocamente una risorsa in Internet tipicamente presente su un server, come ad esempio un documento o un'immagine, rendendola accessibile ad un client che ne fa richiesta attraverso l'utilizzo di un web browser. l’HTML (Hypertext Markup Language), è un linguaggio di markup che descrive le modalità di impaginazione, formattazione o visualizzazione grafica (layout) del contenuto, testuale e non, di una pagina web attraverso tag di formattazione, utili per creare documenti ipertestuali, con cui dare alle pagine la forma voluta ed inoltre supporta l'inserimento di script e oggetti esterni quali immagini o filmati. L’unione e il funzionamento di questi tre componenti dà forma al World Wide Web, in cui la navigazione avviene a livello ipertestuale (nel caso di soli testi) o a livello ipermediale (nel caso di testi, grafica, immagini e suoni). Nel mondo “iper” la consultazione avviene in modo personalizzato ed offre inoltre una possibilità di lettura multisequenziale. La navigazione si compie tramite un software che consente di usufruire dei servizi di connettività in rete, il browser, composto da piccole parti indipendenti che in successione trattano i dati.                                                               15  L. Snyder, Fluency. Conoscere e usare l'informatica,  Pearson 2006, P.76‐77. 

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Parole chiave

stampa
giornalista
comunicazione digitale
giornalismo online
social media
e-journalism
twitter
gutenberg
primavera araba
evoluzione del giornalismo

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