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Elettra nell'Idomeneo Re di Creta di Mozart: riprese classiche dal teatro sofocleo

Informazioni tesi

  Autore: Beatrice Generali
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Filologia Classica e Italianistica
  Corso: Filologia Letteratura e Tradizione Classica
  Relatore: Renzo Tosi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 170

Dal popoloso e profondo mare della mitologia greca, già filtrata e stratificata dall'epica omerica e dalla tragedia antica, hanno pescato copiosamente musicisti, impresari e librettisti del Settecento: questo dato è ben documentato dall'incredibile numero di opere musicali che abbiano per soggetto eroi e personaggi su cui i tragediografi greci hanno composto i loro versi.
Anche il mito di Elettra, figlia dell'illustre Agamennone, protagonista di ben due tragedie omonime (una sofoclea, su cui si è instaurato il confronto, e una euripidea), non viene tralasciato: la figura della giovane sorella di Oreste, che in Sofocle aveva dato virile prova di coraggio, di spirito indomito e battagliero orientato solo sulla vendetta come unico proposito di vita possibile, si ritrova a "recitar cantando" anche in un'opera lirica composta da Wolfgang Amadeus Mozart, L'Idomeneo re di Creta (K 366)
Nelle Arie che Mozart scrive per il suo personaggio, Elettra non perde neppure un frammento di quell'ardore feroce che ne infiammava le monodie, le rheseis e i lamenti in Sofocle; anzi: tutto il dolore e la rabbia che Sofocle riusciva a trasmettere tramite il medium teatrale scenico, Mozart riuscirà a rappresentarlo anche musicalmente, costruendo di battuta in battuta il personaggio della sventurata principessa nella sua individualità psicologica. Mozart tende, in modo assolutamente innovativo, a una drammaturgia che come Sofocle innalza il singolo essere umano, e insieme acquista spessore grazie al brillante potere della musica, sia quella strumentale sia quella intonata dal soprano che interpreta Elettra.

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2. Dalla tragedia all’opera lirica, passando attraverso il melodramma Ha scritto Carl Dalhaus : “Dal Sei al Novecento, l’estetica operistica si è retta su due presupposti imperiosi e tenaci: la dottrina degli affetti e l’idea del meraviglioso.” Ma è fondamentale ricordare, in aggiunta a questo teorema, che intercorre una grande differenza tra il teatro recitato e il teatro cantato/musicato: propria del teatro di parola e prosa è l’assunzione che lo sviluppo dinamico derivi dai discorsi tra i personaggi che si definiscono nel reciproco confronto dialogico o nei monologhi (com’è palese nel caso analizzato poc’anzi dell’ Elettra). Nel melodramma e nell’opera lirica invece non esistono discorsi: esistono duetti tutt’al più, e soprattutto conflitti di affetti. L’opera lirica, dunque, si configura strano genere d’arte: è composto di addendi diversi, l’ intreccio drammatico ed esibizione musicale, componenti non omogeneizzabili tra loro, ma trova ragion d’esistere nell’eccezionalità dei personaggi e delle situazioni rappresentate in grado di legittimare l’uso del canto e della musica in luogo del quotidiano linguaggio. Il racconto di eventi in un’opera attraverso il linguaggio musicato si adatta benissimo al tempo esteso di sentimenti e momenti affettivamente turbati con il risultato che il teatro d’opera in misura assai superiore al teatro di parola di rendere giustizia all’importanza drammatica della situazione 43 , e condensare l’azione nella sequenza emotiva degli affetti scatenati da personaggi che si confrontano e si affrontano 44 . Transitare dal teatro ateniese classico all’opera lirica affermata del diciottesimo secolo: decidere di effettuare un salto di tale portata è ancora considerabile un azzardo di impegnativo livello? Se sì, perché tentarlo, nondimeno? Il motivo risiede nella logica che lega l’una e l’altra forma d’arte. Entrambe scavano nella psicologia umana avvalendosi di mezzi che vanno oltre il puro e semplice logos: razionale e irrazionale, testa e cuore si compenetrano e si intrecciano: le parole e la mimica, i dialoghi e la gestualità, i versi e gli accordi, l’eloquio e le dinamiche musicali. 43 Dalhaus 1988 44 Coletti 2003 44

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mozart
elettra
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