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I gruppi di progetto finalizzati alla pianificazione strategica del prodotto. Il caso dei team interfunzionali in Whirlpool

La tesi si suddivide in due parti ciascuna delle quali si propone un proprio obiettivo.

La prima ha lo scopo di identificare i fattori ed i motivi che spingono un’organizzazione ad implementare un particolare meccanismo di coordinamento. Allo scopo è stato elaborato un questionario, grazie al quale si sono collezionati i dati relativi ad un campione di otto aziende. Sulla base di tali informazioni, unitamente ai suggerimenti dettati dalla letteratura rilevante, si è sviluppato un modello che, limitatamente al campione esaminato, cerca di illustrare il processo decisionale seguito dal management, per scegliere lo strumento di integrazione più efficiente in relazione al contesto di riferimento, nonché le implicazioni che derivano da tale scelta.

La seconda parte del lavoro si focalizza sull’analisi del funzionamento della soluzione organizzativa scelta da Whirlpool: i gruppi di progetto. In particolare si provvede ad enfatizzare la necessità di affidare la gestione del progetto a due distinti livelli di governo, tra i quali intercorre un rapporto che viene interpretato nell’ottica dell’agenzia. Secondo tale teoria per evitare i comportamenti opportunistici dell’Agente, il Principale dispone di strumenti di incentivo e di controllo. Il secondo obiettivo della tesi è cercare di dimostrare che le modalità gestionali suggerite dalla teoria economica costituiscono un approccio parziale perché non considerano gli incentivi all’innovazione ed alla cooperazione, in modo da soddisfare non solo i bisogni fisiologici delle persone ma anche quelli più elevati come l’autorealizzazione e la stima. Utilizzando anche i due ultimi incentivi precitati il gruppo di progetto è motivato a generare due ordini di risultati:
-il raggiungimento dell'obiettivo del progetto
-un apprendimento.
In particolare quest’ultimo costituisce una risorsa potenzialmente preziosa in termini di creatività ed innovazione, di cui l’azienda può usufruire a patto di essere preparata culturalmente a recepire ed ad implementare gli input innovativi prodotti.

In questo processo di miglioramento un ruolo fondamentale è ricoperto dal team leader titolare del potere di portare a realizzazione i suggerimenti migliorativi prodotti dal team di progetto.

Infine, ricollegandosi alle conclusioni del modello sviluppato nella prima parte della tesi, si mostra l'impatto positivo che la visione del gruppo può produrre in termini di possibilità di individuare delle possibilità di miglioramento in modo anticipato rispetto ai concorrenti e quindi ottenere una migliore efficacia/efficienza e competitività (proporre al mercato prodotti con caratteristiche più coerenti con i bisogni dei clienti, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, ecc.)

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1 INTRODUZIONE L’aumento della pressione competitiva unitamente alle mutevoli esigenze dei consumatori finali, spinge le organizzazioni a creare nuovi prodotti caratterizzati da prestazioni crescenti e costi decrescenti. Per ottenere tale risultato, la funzione sviluppo nuovi prodotti deve raggiungere simultaneamente, ed in breve tempo, elevati obiettivi di efficacia ed efficienza. In ottica organizzativa ciò si traduce in un aumento del fabbisogno di coordinamento tra le varie unità funzionali, a soddisfazione del quale l’organizzazione implementa dei meccanismi di integrazione adeguati. Scopo di questa tesi è dimostrare che, mentre la progettazione della modalità di integrazione più efficiente è guidata da una logica razionale, la stessa non fornisce degli strumenti in grado di gestire correttamente i bisogni individuali e sociali delle persone, le quali costituiscono le unità componenti i meccanismi di coordinamento, nonché la chiave attraverso cui l’organizzazione può fruire appieno dei potenziali benefici implicitamente generati da tali soluzioni organizzative. Coerentemente a quanto si propone la ricerca si articola in due parti, a conclusione delle quali si presenteranno nell’ordine, un modello che cerca di illustrare il procedimento, seguito dal management del campione esaminato, per adottare lo strumento di integrazione che meglio risponde al contesto nel quale l’organizzazione opera; e un quadro di riferimento che illustra i due risultati generati dalla gestione di un particolare strumento di integrazione, ossia il gruppo di progetto, e le condizioni organizzative necessarie per massimizzare i benefici di tali risultati. Si intende sottolineare che il modello è stato sviluppato in seguito all’osservazione empirica dei dati riguardanti otto aziende, eterogenee nelle dimensioni, ma tutte operanti a livello europeo nel settore degli elettrodomestici ad uso famigliare.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Pier Paolo Piccoli Contatta »

Composta da 315 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2893 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.