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Pirolisi ossidativa di biomasse in un reattore a letto fisso con riscaldamento per convezione

Nell’ambito dei residui agricoli delle coltivazioni tradizionali, la paglia di grano rappresenta la più abbondante ed economicamente promettente alternativa al legno nei processi di termoconversione che utilizzano biomasse. Nonostante il diffuso interesse da più parti mostrato per l’impiego della paglia come materia prima rinnovabile nella produzione di combustibili ed energia elettrica, esiste tuttora una certa carenza di informazioni sul comportamento di questo materiale nei processi di pirolisi e gassificazione che ne rende ancora incerto l’uso in maniera conveniente in applicazioni su scala industriale.
Il lavoro di tesi presentato si inserisce in questo ambito con lo scopo di caratterizzare il processo di pirolisi ossidativa in aria della paglia di grano, nonché le sue modalità di ignizione, utilizzando un reattore discontinuo a letto fisso, in cui il combustibile viene riscaldato da una corrente di aria calda attraverso lo scambio termico per convezione.

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Capitolo primo 3 I. Biomasse e Bioenergia L’interesse verso fonti energetiche alternative ai tradizionali e non rinnovabili giacimenti di carbone, petrolio e gas naturale è pienamente giustificato in una società globale che tende a raddoppiare il proprio fabbisogno energetico per l’anno 2020. Nell’ambito delle energie rinnovabili, le biomasse (termine con cui genericamente si indica tutto il materiale organico di natura vegetale, a volte anche includendo i rifiuti urbani oltre che agricoli) sono diffusamente considerate un’importante risorsa per il futuro; va infatti sottolineato che in termini di contenuto energetico la produzione complessiva di biomasse è stimata in 690•10 16 Kcal, equivalenti a circa 8 volte il consumo mondiale annuo di energia. Più precisamente esiste in Europa la potenzialità di soddisfare almeno il 50% del fabbisogno energetico a partire da biomasse specificamente coltivate (su terreni non più richiesti per l’alimentazione), da residui agricoli e rifiuti urbani, assicurando autosufficienza e sicurezza delle risorse energetiche a lungo termine. Tra i vantaggi offerti da un estensivo utilizzo delle bioenergie (cioé ottenute da biomasse) rivestono un ruolo fondamentale quelli di carattere ambientale: bruciando combustibili fossili si convertono in anidride carbonica materie prime che pur derivando da biomasse, sono ricostituibili solo su scale di tempo così lunghe da rendere il processo praticamente irreversibile. Al contrario l’anidride carbonica emessa nella combustione di biomasse viene

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Stefano Cimino Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.