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L'entrata della Turchia nell'Unione Europea

La questione dell'allargamento dell'Unione Europea è quanto mai di attualità. Fra le nazioni che aspirano ad ottenere lo status europeo spicca la Turchia, con le sue tradizioni, la sua cultura e la sua religione così diverse dalla nostra. Obiettivo di questa tesi è riassumere il più oggettivamente possibile gli aspetti favorevoli e quelli contrari ad una eventuale entrata della Turchia nel club dei Venticinque. Fra gli aspetti favorevoli il più importante di tutti è la lunga tradizione occidentalista del Paese di Ataturk, che da molti decenni ha preso l'Europa e gli Stati Uniti come modello di sviluppo interno, e che ha spinto Ankara ad aderire a numerose organizzazioni internazionali patrocinate dall'Occidente, prima fra tutte la NATO. Grazie alla consultazione degli archivi NATO di Bruxelles, ho potuto riassumere la lunga storia di relazioni pacifiche e collaborazionali fra la Turchia e il mondo occidentale.
Fra le ragioni che si oppongono all'entrata della Turchia nella UE, invece, emerge fra tutte la violazione dei diritti umani, ancora troppo diffusa per poter associare Ankara alle capitali europee ed al loro grado di sviluppo democratico.
L'analisi di tutti questi aspetti e molti altri porterà il lettore al centro del dibattito sull'europeicità o meno del Paese medio-orientale (o europeo?) e lo lascerà riflettere a lungo.

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2 INTRODUZIONE La nascita ufficiale dell�Unione Europea, con il trattato di Maastricht del 1992, segna il coronamento del progetto europeista e apre la strada all�unificazione di tutto il continente sotto la bandiera blu di Bruxelles. La questione dell�allargamento dell�Unione diventa attuale in seguito al progressivo riconoscimento da parte dei singoli stati dei vantaggi derivanti da un�integrazione e da una cooperazione sempre pi� stretta. I problemi da risolvere in breve tempo sono di ordine logistico: come organizzare le istituzioni comunitarie che devono rispondere alle necessit� di un numero sempre crescente di membri e quali criteri perfezionare per far s� che i nuovi paesi candidati si integrino nel minor tempo possibile. Ecco che si comincia a parlare di criteri di adesione, di acquis comunitario per indicare l�insieme di regole che tutti i paesi candidati all�entrata in Europa devono introdurre all�interno del proprio sistema politico-giuridico. Allo stesso tempo i Quindici artefici della nascita europea si trovano di fronte a problemi di definizione di Europa, di fronte a paesi come il Marocco che inoltrano la propria candidatura per ottenere una poltrona a Bruxelles. L�Unione Europea viene definita come organizzazione sopranazionale fra Stati europei, quindi destinata solo a quei paesi che appartengano all�Europa. Ma cosa si intende per Europa? Un continente determinato da criteri geografici, un insieme geo- politico legato dalla storia, oppure un gruppo culturale omogeneo e religiosamente compatibile? Tutte questioni che cominciano ad essere poste nel momento in cui un paese come la Turchia, alle porte del Medio Oriente, inoltra la richiesta di adesione all�Unione. La domanda turca si basa sull�Accordo di Ankara del 1963, che prevede in maniera implicita la possibilit� di adesione della Turchia ad una unione di carattere politico fra i paesi europei. L�Europa solo con il passare del tempo inizia a domandarsi se sia opportuno o meno accettare un paese cos� differente sotto molti punti di vista dai membri comunitari, e l�opinione pubblica si divide sulla base di pregiudizi antichi o pi� recenti calcoli economici. Inizia un

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Beatrice Bortolin Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.