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Ippocrate tiranno di Gela

Il primo vero tiranno della storia della Sicilia greca.
Ippocrate prende il potere a Gela, si trasferisce a Siracusa, intraprende la conquista dell'isola, lottando anche contro i Cartaginesi. Si avvale dell'alleanza con Akragas. Cadono anche Zankle, Kamarina, Katane. Braccio destro è Dionisio, il futuro tiranno. Tra le fonti: Erodoto, Tucidide, Diodoro Siculo.

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POLITICA ESTERA La Sicilia conosce primariamente l'unità politica allorchè sarà divenuta, in seguito alla prima guerra punica, provincia romana. Nei secoli precedenti l'isola appariva come un coacervo di città, appartanenti a differenti ethne, dotate di propria sovranità e fornite di un proprio spazio territoriale. I centri greci si riveleranno infine i più propensi ad una politica d'espansione, condotta ora con la forza delle armi ora con il peso della propria civiltà, nei confronti delle popolazioni indigene, ma anche a danno -soprattutto dal V secolo- degli altri centri sicelioti. Per quanto riguarda Gela si è già trattato della estensione della sua area e di come questa abbia subito una limitazione dopo la fondazione di Akragas; Manni arriva a vedere un'ostilità sviluppatasi tra i due centri in espansione1[1]. Falaride si era spinto decisamente al nord, verso il Tirreno, cercando in modo subdolo di affermare la propria autorità anche ad Imera2[2]. Successivamente ritroviamo comunque il rapporto tra Gela ed Akragas senz'altro positivo, come attestava ad esempio la sicurezza manifestata da Ippocrate nel volgere verso est e nel dimorare a lungo con l'esercito lontano dalla città, senza ch'egli mostasse di nutrire alcun timore di sconfinamento dell'Imera da parte akragantina. Asserisce infatti Dunbabin: <<Certainly Gela and Akragas must have been on good terms, as they were later under Gelon and Teron. All 1[1]Manni, Sicilia, p. 348. 2[2]Secondo Arist. Reth. II 1319b. Ma v. infra.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Calogero Gulotta Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2382 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.