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Sindacato e nocività in fabbrica. Il caso di Piombino 1956-1973

La tesi si presuppone di fare una panoramica del ruolo sindacale, istituzionale e pubblico riguardo il problema della nocività in fabbrica, quando questo era ancora agli albori, per individuare responsabilità o meriti passati che hanno poi contribuito a determinare la situazione attuale. Analizzando fonti più che altro archivistiche e quindi inedite è stato ricostruito l'iter e quindi i vari cambi di politiche a riguardo sia dal punto di vista politico sindacale che da quello imprenditoriale.
Si e' delineata una storia ben delineata e progressiva del problema in discussione, con pochi colpi di scena, ma con interessanti aspetti sociali tecnici e organizzativi. Le conclusioni hanno evidenziato come di fronte ad un non miglioramento della situazione, accanto alla cecità imprenditoriale, va evidenziato il ruolo spesso marginale o poco lungimirante giocato dai sindacati. Il tutto è stato fatto sia a livello nazionale che a livello locale sugli stabilimenti piombinesi.

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1 INTRODUZIONE Nascere e vivere a Piombino, una città quasi totalmente dipendente dalle industrie di tipo siderurgico, non può che influenzare i ragionamenti e i modi di vedere le cose anche di chi, come me, in quelle fabbriche non ha mai messo piede. Il rapporto che ogni piombinese ha con le industrie è un tipico rapporto di amore e odio, da una parte c’è l’odio di chi in quei luoghi ci lavora o ci ha lavorato e ne conosce le insidie e le difficoltà; a queste si aggiunge l’odio di chi, pur non lavorandoci le vede come mostri che inquinano e mettono a dura prova le capacità di sopportazione umane. C’è anche però, l’altra faccia della medaglia, quell’amore che inevitabilmente deriva dal rispetto verso chi comunque, nel bene e nel male ha mantenuto l’economia della città per cinquanta anni, oltre a partecipare alla realizzazione di opere pubbliche a vantaggio dei cittadini; a questo va aggiunto una mentalità inevitabilmente condizionata da più di mezzo secolo di vita industriale, che solo adesso sta cambiando verso altre fonti di sviluppo. In ogni caso per chi abita a Piombino è naturale vivere sempre con un occhio alla vita delle industrie, e ogni mattina cercare nella cronaca locale notizie sulla loro attività. Una cronaca che specie negli ultimi tempi, ha abbandonato i risvolti puramente economici, di produzione, di investimento per occuparsi sempre più di infortuni, malattie sul lavoro, e prospettive sempre meno rosee. Proprio le cronache degli ultimi periodi, sia a livello locale che nazionale, unite probabilmente a quel pensiero di cui parlavo prima verso le aziende, mi hanno spinto a cercare di capire meglio il problema della nocività in fabbrica. Naturalmente accanto a questo, anche l’impostazione prevalentemente storica dei miei studi e l’opinione personale che per valutare e comprendere a fondo l’attualità, serva un buon background

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Barsacchi Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 826 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.