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Ricostruzione e visualizzazione di superfici terrestri da mappe topografiche

In questa tesi si discutono e si sviluppano dei metodi per ricostruire una superficie (la più fedele possibile) a partire da mappe topografiche.

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1 Capitolo 1 INTRODUZIONE Lo scopo di questa tesi è di ricostruire una superficie (la migliore possibile) a partire da contorni planari. Sono due gli approcci comunemente usati a tale proposito, e cioè la costruzione di un Digital Elevation Model (DEM) oppure la triangolazione della superficie. Spesso, erroneamente, si confonde DEM con Digital Terrain Models (DTM); entrambi i termini hanno origine intorno al 1950 negli ambienti militari, ma un DEM modella una superficie generica mentre un DTM si riferisce sempre ad una superficie terrestre, ed è pertanto meno generico di un DEM. Quest’ultimo è semplicemente un insieme di punti definiti in uno spazio cartesiano (X,Y,Z) che approssima una superficie reale. Solitamente gli assi X e Y si riferiscono alle coordinate piane dei punti, mentre l’asse Z riproduce il valore di ogni punto, cioè z = f(x,y). Sono molti i motivi che spingono a rappresentare un DEM (o un DTM) come insieme di curve di livello ottenute intersecando la superficie con piani paralleli al piano XY. In questo modo è possibile memorizzare un DEM con un costo (in byte) relativamente basso. La United States Geological Survey (USGS) è da molti anni impegnata nella creazione di un’enorme database di DEM, ad esempio, il DEM relativo al Monte Washington in NH, di dimensione 800× 800 punti, richiede circa 5 megabytes di memoria. Memorizzando soltanto le linee di contorno di tale

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Camillo, Fabio Cumbo Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1445 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.