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Creazione di valore nel Private Banking

Informazioni tesi

  Autore: Davide Pitanti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Pierantonio Bertero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 224

Negli ultimi dieci anni si è assistito ad un profondo cambiamento ed ad una rapida evoluzione dei mercati finanziari. Sistemi sempre più evoluti e sofisticati hanno influenzato i tradizionali modi d’investimento e i tradizionali canali di distribuzione.
In particolare in Italia, dai primi anni novanta, numerose riforme in campo finanziario hanno fatto la loro comparsa per adeguarsi il più tempestivamente possibile a questi cambiamenti, recependo le direttive comunitarie attraverso vari decreti, confluiti nel Testo Unico del 1998.
Improvvisamente i tradizionali modelli bancari, incontrastati su ogni settore del risparmio, si sono visti in competizione con operatori d’ogni genere, come SIM, SGR, broker online e società di consulenza finanziaria, nella corsa all’accaparramento di quote di mercato per la gestione dei risparmi.Nuove banche sono nate con un’impostazione innovativa del loro business, utilizzando supporti tecnologici sempre più competitivi, mentre le tradizionali banche hanno dovuto adeguarsi per non restare indietro acquisendo know-how esterno, informatizzando i loro canali (utilizzo d’Internet in particolare) e procedendo con operazioni di carattere straordinario come fusioni e acquisizioni tutte finalizzate alla “corsa per la gestione del risparmio”.
La figura stessa del risparmiatore è cambiata e varie indagini statistiche hanno individuato la comparsa di risparmiatori con mentalità finanziaria più aggressiva, influenzati anche dal boom della “New Economy”, accanto al tradizionale piccolo investitore.
Anche gli operatori specializzati nel Private Banking, che basavano la loro attività sulla gestione di pochi, ma ingenti patrimoni di facoltosi clienti, hanno dovuto modificare i loro modelli gestionali, allargando la sfera d’azione per rimanere sul mercato.Il concetto di Private Banking ha mutato, in parte, la sua originale vocazione d’attività riservata ad una clientela elitaria e gli operatori del settore hanno progressivamente scelto la strada della “stratificazione” della clientela, riassumendo in sè una varia ed ampia gamma di servizi e prodotti a seconda del livello e delle esigenze personali del risparmiatore.
In questo contesto s’inserisce il presente lavoro che, tenendo presenti queste recenti evoluzioni, andrà ad analizzare “come” e “se” il settore del Private Banking negli ultimi anni è riuscito, trasformandosi, a creare valore per gli stessi azionisti che hanno creduto in questo business.
A tal fine, dopo una panoramica di settore e su cosa significa “creare valore”, sarà analizzata una Private Bank, attraverso un adeguamento del metodo EVA (Economic Value Added), tradizionalmente usato per le imprese industriali.
Confronteremo, successivamente, i risultati ottenuti con alcuni principali concorrenti, per vedere l’evoluzione del settore.
Infine, si cercherà di capire se il metodo utilizzato è applicabile a queste tipologie di banche e se ha un valore aggiunto rispetto ad altri metodi, generalmente utilizzati per la valutazione di queste imprese.

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5 Presentazione Negli ultimi dieci anni si � assistito ad un profondo cambiamento ed ad una rapida evoluzione dei mercati finanziari. Sistemi sempre pi� evoluti e sofisticati hanno influenzato i tradizionali modi d�investimento e i tradizionali canali di distribuzione. In particolare in Italia, dai primi anni novanta, numerose riforme in campo finanziario hanno fatto la loro comparsa per adeguarsi il pi� tempestivamente possibile a questi cambiamenti, recependo le direttive comunitarie attraverso vari decreti, confluiti nel Testo Unico del 1998. Improvvisamente i tradizionali modelli bancari, incontrastati su ogni settore del risparmio, si sono visti in competizione con operatori d�ogni genere, come SIM, SGR, broker online e societ� di consulenza finanziaria, nella corsa all�accaparramento di quote di mercato per la gestione dei risparmi.Nuove banche sono nate con un�impostazione innovativa del loro business, utilizzando supporti tecnologici sempre pi� competitivi, mentre le tradizionali banche hanno dovuto adeguarsi per non restare indietro acquisendo know-how esterno, informatizzando i loro canali (utilizzo d�Internet in particolare) e procedendo con operazioni di carattere straordinario come fusioni e acquisizioni tutte finalizzate alla �corsa per la gestione del risparmio�. La figura stessa del risparmiatore � cambiata e varie indagini statistiche hanno individuato la comparsa di risparmiatori con mentalit� finanziaria pi� aggressiva, influenzati anche dal boom della �New Economy�, accanto al tradizionale piccolo investitore. Anche gli operatori specializzati nel Private Banking, che basavano la loro attivit� sulla gestione di pochi, ma ingenti patrimoni di facoltosi clienti, hanno dovuto modificare i loro modelli gestionali, allargando la sfera d�azione per rimanere sul mercato.Il concetto di Private Banking ha mutato, in parte, la sua originale vocazione d�attivit� riservata ad una

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