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La discriminazione salariale e la segregazione occupazionale delle donne

In questo elaborato evidenzio la differenza tra i termini segregazione e discriminazione. In seguito analizzo dettagliatamente in modo teorico ed empirico la segregazione e la discriminazione delle donne nel mercato del lavoro e le soluzioni trovate per affrontare tali problemi secondo le teorie economiche classiche e ciò che è accaduto in Italia. Analizzo la discriminazione salariale avvenuta nel Regno Unito paragonandola a quella italiana attraverso l'utilizzo di statistiche e delle teorie economiche di grandi economisti come Becker. Per quanto riguarda la segregazione occupazionale, evidenzio come negli ultimi anni si è registrato un aumento di occupazione femminile in lavori sempre considerati ''maschili''.

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V Introduzione. Scopo di questo elaborato è analizzare il problema della discriminazione salariale e della segregazione occupazionale delle donne. Si ha segregazione occupazionale qualora le donne risultino essere sovrarappresentate in alcuni settori e sottorappresentate in altri secondo una distribuzione che non può essere attribuita al caso. È socialmente condiviso pensare che alle donne spettino alcune professioni per cui sono considerate più adatte, e agli uomini altre. I settori per così dire “femminili” sono quelli che prevedono le retribuzioni più basse. Ma quando donne e uomini svolgono occupazioni simili, le prime sono pagate in media meno dei secondi. Le ragioni che spiegano tali differenze retributive possono essere riconducibili alle diverse caratteristiche dell’offerta femminile rispetto a quella maschile, o alla discriminazione. L’offerta femminile è molto meno stabile, fedele e duratura di quella maschile; le donne sono di solito meno disposte a svolgere straordinari e fanno in media più assenze (specialmente a causa della

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sara Niggi Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10065 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.