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L'arte e il sentire nell'estetica fenomenologica di Maldiney

Che rapporto intercorre tra arte e mondo sensibile?
L'arte è la semplice rappresentazione della realtà o è qualcosa di diverso?
E se è qualcosa di diverso che cos'è?
Questo lavoro si propone di riflettere su questi ed altri problemi fondamentali dell'estetica, così come sono stati pensati dal filosofo francese Henri Maldiney.
Dopo una breve presentazione viene esposta l'originale analisi del sentire svolta da Erwin Straus nell'opera 'Vom sinn der sinne', ritenuta da Maldiney fondamentale per la sua concezione estetica.
Quindi la tesi prosegue con un ampio percorso all'interno dell'analisi, rigorosamente fenomenologica, dell'arte così come emerge dai principali lavori del filosofo francese, dapprima con la riflessione intorno al rapporto tra l'arte ed alcuni concetti-cose: l'immagine, la realtà, il nulla, la verità; poi attraverso l'incontro con alcune opere esemplari: la pittura di Cezanne, quella di Tal-Coat, l'architettura di S. Sofia a Costantinopoli.

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4 PRESENTAZIONE Generalmente quando ci accingiamo a leggere una presentazione ci aspettiamo di trovare dei riferimenti oggettivi, ovvero delle date, dei luoghi e delle pubblicazioni. Certamente questi dati non mancheranno da quella che sto per scrivere; tuttavia se io mi limitassi a fornire solamente queste informazioni rischierei di deludere sia il lettore della tesi sia Henri Maldiney. Il lettore rimarrebbe infatti deluso dalla semplicità della sua vita. In effetti la vita e l’opera di Maldiney sono piuttosto semplici: nasce il 4 agosto 1912 a Meursault (Cote d’Or), si trasferisce ancora bambino nella Franca Contea dove frequenta il liceo a Besançon, quindi segue i corsi superiori (khagne) a Lione e si laurea in filosofia. Subito dopo vengono la guerra e l’esperienza della prigionia. Dopo la liberazione insegna agli Hautes-Etudes di Gand e quindi alla facoltà di Lettere di Lione dove tiene le cattedre di filosofia generale, antropologia fenomenologica ed estetica fino al 1980. Anche le pubblicazioni non sono moltissime e sono spesso poco conosciute da un pubblico di non specialisti: si tratta per lo più di articoli apparsi su diverse riviste di estetica e d’arte e a partire dagli anni ‘ 70 appaiono dei testi inediti o raccolte in volume dei precedenti articoli: Regard Parole Espace (1973); Le legs des choses dans l’oeuvre de Francis Ponge (1974); Aitres de la langue et demeures de la pensée (1975); Art et existence (1985); In media vita (1988); Penser l’homme et la folie (1991); L’art, l’éclair de l’etre (1993); Le vouloir dire de Francis Ponge (1993) Aux déserts que l’histoire accable: l’art de Tal- Coat (1995). Se la carriera accademica non é eccezionale, neppure il successo mondano o l’attenzione dei colleghi arridono al nostro autore, anche se è molto conosciuto tra i fenomenologi francesi: riceve un volume di omaggi nell’occasione dei suoi 60 anni, Présent à Henri Maldiney (1975); la sua opera inoltre é stata oggetto di un convegno

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sandro Silvestri Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7609 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.