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Processi di poleogenesi in area peloponnesiaca

La tesi affronta il problema inerente ai processi sinecistici che in epoca arcaica o classica hanno portato alla formazione delle città-stato in Grecia. Nella prima parte ho preso in considerazione quattro casi particolari di sinecismi verificatisi nell'area del Peloponneso: Mantinea in Arcadia, Elide nell'Elide, Dime e Patre in Acaia. Nella seconda parte ho spostato l'attenzione sui processi sinecistici che hanno portato alla formazione di poleis come Atene, Argo e Corinto. Nelle aree peloponnesiache l'evoluzione è stata lenta rispetto al momento di unificazione e si sono avuti sinecismi fisiologici, soprattutto di carattere urbanistico-demografico che rappresentavano lo sbocco naturale di una comunità verso lo stato cittadino. Nelle altre aree invece l'evoluzione verso la città-stato è stata più rapida e all'atto di fondazione statale si è accompagnato spesso un graduale processo urbanistico, in cui il centro urbano, sede della nuova formazione statale è riuscito a evolversi rapidamente per le dimensioni e le funzioni svolte. La differenza principale che pare emergere dalla trattazione riguarda il momento di unificazione di villaggi e la creazione del centro urbano: nei sinecismi peloponnesiaci abbiamo spesso una situazione di villaggi sparsi in tutto il territorio i quali poi, per volontà umana o per un processo naturale, si sono uniti dando vita ad un centro urbano già dotato in qualche misura di funzioni politico-amministrative; negli altri sinecismi invece gli scavi hanno messo in luce un nucleo insediativo centrale, un insediamento katà komas che darà vita in seguito al futuro centro urbano, il quale ha provveduto poi ad una successiva incorporazione degli insediamenti rurali sparsi nella chora circostante.

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5 IL SINECISMO DI MANTINEA Il territorio Mantinea occupa la parte più importante della moderna valle di Tripoli, il settore centrale dell’Arcadia orientale, mentre a sud si trova la città di Tegea. La pianura più estesa del suo territorio copre, da nord a sud, tredici chilometri, e, da est a ovest, dai quattro ai sette chilometri, ai quali sono da aggiungere piccole pianure separate da linee montuose. Al centro del territorio, la lunga pianura che si estende dalla frontiera tegeate alla catena montuosa dell’Anchisia e al monte Lyrkeion è divisa dalla punta del monte Alesio in due distretti, che separava un fossato (tavfroς ) 1 : quello del nord, comprendente la capitale e i villaggi di Melangeia e Maira, più vasto e con migliori difese, e quello del sud, meno ampio territorialmente e più vulnerabile. A nord-est si trova la piana di Nestane, con il villaggio omonimo (615 m), delimitato a nord dal monte Lyrkeion, a ovest dai monti Barberi, l’antico monte Alesio e a sud dal monte Kophinas, che la separa dalla piana di Louka: Nestane comunica con Mantinea attraverso due strade a sud dei due insediamenti. A sud della piana di Nestane si trova la piana di Louka, delimitata a nord dai monti Kophinas e Artemisio, a est dallo Ktenias, a sud da un altopiano carsico e ad ovest dalla catena del Krobriza o Kapnistra: l’accesso alla valle di Mantinea è situato nella parte nord-ovest. Le frontiere del territorio mantineese sono spesso indicate con precisione da Pausania, che descrive la regione attraverso itinerari che, 1 Polyb., 11, 11, 6.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Nicola Pallecchi Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 950 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.