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Le bolle speculative: prospettiva storica e dinamica attuale

La new economy ha in un certo senso cambiato il modo di comunicare, di esercitare l’attività economica, di pensare e di essere.
Negli ultimi anni si è assistito al sorgere di nuove società basate sulle nuove tecnologie, con prospettive di profitti in futuri molto lontani, con valori di mercato inspiegabili. Lo sviluppo della presente tesi trova giustificazione nel numero sempre crescente di commenti sulle oscillazioni dei titoli della new economy. L’analisi delle bolle speculative o di tutto ciò che rientra nella denominazione di sicuro è di più facile comprensione se vengono analizzati gli accadimenti storici. In questo modo date le definizioni e le caratteristiche delle varie tipologie di bolle si è cercato d’interpretare il fenomeno attuale.
Nella prima parte sono state illustrate le principali teorie che spiegano la divergenza dei prezzi dal valore intrinseco dei titoli che sono classificate in: bolle razionali, mode, macchie solari, bolle informative. Le famose bolle speculative continuano ad essere riprese e dibattute per le follie degli investitori ed è importante capire se quella ripetizione provi che le vecchie interpretazioni siano oggi confermate.Nel secondo capitolo vengono prese in considerazione tramite un approccio storico la tulipomania, la Mississippi Bubble, la South Sea Bubble e la crisi del 1929, mettendole a confronto tra loro e con gli attuali avvenimenti.
Il terzo capitolo affronta il problema della valutazione di un’azienda. Sono state esaminate le principali metodologie riconducibili ai metodi finanziari, reddituali, patrimoniali, dei multipli e altri da questi derivati. Vengono poi messi in discussione in quanto nelle aziende moderne è sempre più diffusa la presenza di risorse immateriali.
L’ultima parte è resa necessaria per poter affermare l’esistenza della bolla speculativa. Esaminando le caratteristiche della new economy e del Nuovo Mercato che ne rappresenta l’aspetto peculiare italiano, vengono prese in rassegna le principali caratteristiche che spiegano l’aumento ingiustificato dei prezzi. Nella tesi sono state analizzate tre cause, che possono spiegare lo scostamento dei prezzi azionari dai loro valori intrinseci, le bolle razionali crescenti, le mode e le bolle informative. Abbiamo visto che per bolle razionali s’intendono le persistenti deviazioni del prezzo dal valore del titolo, deviazioni manifestate in presenza di aspettative razionali che incorporano nel prezzo di equilibrio un trend esponenziale.
In pratica, ciò equivale a considerare come giustificato l’acquisto dei titoli ad un prezzo già troppo alto, perché è razionale assumere che possa ancora crescere.
Come allora la difficoltà del mercato di equilibrarsi dopo un innovazione è solo dovuta alla follia speculatrice.
Sebbene il mercato sia efficiente, perché i prezzi dei titoli riflettono in ogni momento tutte le informazioni disponibili e queste sono utilizzate nel modo corretto per determinare il valore dell’impresa che è così riflesso nei prezzi, non garantisce l’assecondamento delle quotazioni ai valori fondamentali. Nei periodi in cui si è in presenza di una innovazione nei prodotti, nei processi o in tutta la realtà, gli individui si entusiasmano, cercano di condensare il futuro in pochi giorni, hanno enormi aspettative nel futuro perché credono che i nuovi processi risolveranno tutte le imperfezioni ed assicureranno un lungo periodo di profitti.
C’è stata la convinzione che la new economy faccia lievitare la ricchezza finanziaria, che le imprese tecnologiche avessero un potenziale di crescita illimitato, anche se non avevano mai chiuso un bilancio in attivo e nonostante la dubbia efficacia dei sistemi di valutazione. Sono queste le caratteristiche della bolla razionale crescente.Sia prima che dopo lo scoppio è stata data grossa enfasi alla tecnologia amplificata dai mezzi di comunicazione che l’hanno fatta diventare una moda. Il riscontro che i prezzi azionari iperreagiscano nel caso di mode nelle opinioni proviene dalla verifica, che le azioni i cui prezzi avevano subito le maggiori flessioni si risollevavano dopo ogni crollo. Ad amplificare il tutto poi hanno contribuito le bolle informative che danno luogo alle cosiddette mini bolle speculative, che hanno contraddistinto i boom ed i crolli nelle singole sedute. La teoria ci dice che è difficile stabilire esattamente se esse sono presenti perché in nessun momento nessuno sa quante informazioni possono avere gli investitori oppure quale modello finanziario fanno riferimento. A parer mio Internet ha in ogni caso contribuito alla loro presenza. Concludendo dalla lettura del presente lavoro si può affermare che abbiamo assistito ad una vera e propria bolla speculativa.

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3 Introduzione Non � certo fuori luogo chiamare rivoluzione il cambiamento della societ� in questo inizio secolo data dalla new economy considerando la grande enfasi che ha avuto. Esaltazione amplificata in particolar modo dai mezzi di comunicazione tradizionali, giornali e tv, dalla continua nascita di pay tv specializzate nonch� di portali finanziari. La new economy, ha in un certo senso cambiato il modo di comunicare, di esercitare l�attivit� economica, di pensare e di essere. Il fatto che lo stesso fenomeno non abbia un�unica definizione � gi� un segnale della sua complessit�. L�economia nuova ha apportato cambiamenti nei principi tradizionali dell�economia d�impresa, nei mercati finanziari nel modo di valutare i titoli azionari e nei titoli azionari stessi. Negli ultimi anni si � assistito al sorgere di nuove societ� basate sulle nuove tecnologie, con prospettive di profitti in futuri molto lontani, con valori di mercato inspiegabili. Lo sviluppo della presente tesi trova giustificazione nel numero sempre crescente di commenti sulle oscillazioni dei titoli della new economy. Le forti oscillazioni dei titoli sono state determinate dal ristretto numero di societ� quotate e dal fatto che si tratta di settori innovativi a grande crescita e il criterio valutativo principale si basa su progetti futuri mentre l�analisi dovrebbe concentrarsi sui numeri, che per� in molti casi ancora non ci sono, per cui le imprese risultano prezzate solo sulle prospettive. Un dato certo � che i prezzi delle azioni non rispecchiano i valori intrinseci e l�interesse per l�innovazione, vera o presunta tale � il comune denominatore in tutte le bolle. La febbre speculativa non � un fatto recente. L�analisi delle bolle speculative o di tutto ci� che rientra nella denominazione di sicuro � di pi� facile

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefania Riberti Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.