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Utilizzazione della cartografia numerica per la formazione di Sistemi Informativi Territoriali

Informazioni tesi

  Autore: Maurizio Manera
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Politecnico di Bari
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Civile
  Relatore: Mauro Caprioli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 116

Le esigenze di gestire il territorio, sia alla grande scala da parte dei comuni, sia a media-piccola scala da parte di province e Regioni, hanno progressivamente diffuso la necessità di trasformare la tradizionale cartografia numerica in database topografico.
E’ bene, dunque, attraverso l’approfondimento delle caratteristiche proprie della cartografia numerica e dei Sistemi Informativi Territoriali (SIT), valutare quali debbano essere i punti di sviluppo in un’ottica che integri quanto più possibile i due prodotti.
Si tratta, di fatto, di impiegare le strutture dati tipiche dei software SIT e di associare, in fase di rilevamento, una serie di attributi in parte notevolmente differenti rispetto a quelli che tradizionalmente formavano il prodotto cartografico. Le specifiche tecniche di creazione di cartografia numerica diventano sempre più esigenti, proprio perché sono ormai da considerarsi come la metodica di rilevamento originaria del Sistema Informativo Territoriale. D’altra parte oggi assume rilevanza maggiore realizzare cartografie, soprattutto a grande scala, finalizzata a far parte del processo di generazione di un SIT.
Sebbene negli ultimi anni ricercatori ed esperti nel settore abbiano evidenziato una serie di problematiche emerse nelle esperienze applicative, molti degli studi propositivi non sono ancora stati recepiti dagli enti appaltatori e dalle ditte che producono i programmi di gestione dei SIT.
In questa tesi vengono analizzate tutte le tematiche connesse all’utilizzo della cartografia numerica per la formazione di un SIT.

Nel primo e secondo capitolo si definisce il concetto di cartografia numerica e si descrive la struttura e il funzionamento di un sistema informativo territoriale. A tal fine, si è dato ampio spazio alle diverse metodologie, con cui un database può essere concepito, e alle funzionalità che un modello dati object-oriented può offrire. Una panoramica sui nuovi studi inerenti la terza dimensione e l’importanza del dato temporale completano il secondo capitolo.
La possibilità di interscambio dei database disponibili senza perdita di informazioni è probabilmente l’argomento maggiormente discusso nei convegni internazionali. Nel terzo capitolo viene dato ampio spazio alle varie modalità di comunicazione dei dati ed alle iniziative internazionali di standardizzazione e si definiscono i concetti relativi alla qualità, ai metadata ed all’aggiornamento dei database.
Il quarto capitolo analizza le principali problematiche legate alla implementazione della cartografia in un sistema informativo: dalle operazioni di editing all’articolazione della codifica degli elementi, dalle specifiche tecniche di restituzione ai controlli delle incongruenze logiche e geometriche in fase di collaudo, attraverso la descrizione di software appositi come il DXF Manager. Importante è, inoltre, il problema della generalizzazione e dello sfoltimento dei dati, al fine di realizzare GIS multiscala.
Infine, nel quinto capitolo si affrontano i problemi pratici connessi all’utilizzo di una cartografia numerica per la realizzazione di un sistema informativo. Diverse sono, infatti, le difficoltà trovate nel fare interagire i software prettamente CAD con le logiche di strutturazione dei dati di un ambiente GIS.

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5 Introduzione Le esigenze di gestire il territorio, sia alla grande scala da parte dei Comuni, sia a media-piccola scala da parte di province e Regioni, hanno progressivamente diffuso la necessità di trasformare la tradizionale cartografia numerica in database topografico. E’ bene, dunque, attraverso l’approfondimento delle caratteristiche proprie della cartografia numerica e dei Sistemi Informativi Territoriali (SIT), valutare quali debbano essere i punti di sviluppo in un’ottica che integri quanto più possibile i due prodotti. Si tratta, di fatto, di impiegare le strutture dati tipiche dei software SIT e di associare, in fase di rilevamento, una serie di attributi in parte notevolmente differenti rispetto a quelli che tradizionalmente formavano il prodotto cartografico. Le specifiche tecniche di creazione di cartografia numerica diventano sempre più esigenti, proprio perché sono ormai da considerarsi come la metodica di rilevamento originaria del Sistema Informativo Territoriale. D’altra parte oggi assume rilevanza maggiore realizzare cartografie, soprattutto a grande scala, finalizzata a far parte del processo di generazione di un SIT. Sebbene negli ultimi anni ricercatori ed esperti nel settore abbiano evidenziato una serie di problematiche emerse nelle esperienze applicative, molti degli studi propositivi non sono ancora stati recepiti dagli enti appaltatori e dalle ditte che producono i programmi di gestione dei SIT. In questa tesi vengono analizzate tutte le tematiche connesse all’utilizzo della cartografia numerica per la formazione di un SIT. Nel primo e secondo capitolo si definisce il concetto di cartografia numerica e si descrive la struttura e il funzionamento di un sistema informativo territoriale. A tal fine, si è dato ampio spazio alle diverse

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