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Il sistema informativo bancario: efficienza, efficacia e analisi delle prestazioni

La tesi descrive, nella prima parte, le principali caratteristiche dei sistemi informativi e informatici presenti nelle aziende.
Nella seconda parte il lavoro si focalizza, in particolare, sui sistemi informativi utilizzati in ambito bancario.
Nell'ultima parte, infine, viene sviluppato il caso aziendale di una banca di credito cooperativo, la "Romagna Est" di Bellaria (RN).
In sintesi, l'indagine svolta ha lo scopo di verificare la bontà dei sistemi informativi in dotazione presso la banca oggetto di analisi, da un duplice punto di vista:
- Efficienza (grado di economicità dell'apparato di elaborazione dei dati, ottenuto confrontando l'andamento delle principali voci di spesa imputabili all'attività di elaborazione delle informazioni negli anni a cavallo di un'operazione di outsourcing informatico);
- Efficacia (grado di soddisfazione degli utilizzatori del sistema, impiegati nelle diverse aree aziendali, con particolare riferimento ad accuratezza, selettività, tempestività delle informazioni fornite, nonché integrazione e flessibilità del sistema).

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2 Capitolo 1 1 SISTEMA INFORMATIVO, SISTEMA DELLE INFORMAZIONI E INFORMATICA 1.1 Cenni sull’evoluzione dell’informatica nelle aziende Gli elaboratori elettronici, messi a punto nei laboratori di ricerca nel corso degli anni quaranta e utilizzati soprattutto dai fisici, iniziarono ad entrare nelle aziende negli anni cinquanta. L’IBM fu tra le prime fornitrici di sistemi elettronici per la gestione dei magazzini. Il termine “sistemi informativi” apparve, nella letteratura, a partire dalla seconda metà degli anni sessanta a seguito della diffusione degli elaboratori di “terza generazione”. 1 Successivamente, fino alla fine degli anni settanta, gli 1 Cfr.: V. Bassani, “Un modello per il controllo dei costi nei sistemi informativi”, 1995. La generazione zero va dal 1642, anno di costruzione della prima macchina calcolatrice da parte di Pascal, al 1945. In questo arco temporale vedono la luce varie altre invenzioni per il calcolo automatico. Prima viene creata la macchina di Leibniz, poi la macchina differenziale, che poteva svolgere solo addizioni e sottrazioni, e la macchina analitica, capace anche di moltiplicazioni e divisioni, entrambe progettate nella prima metà del XIX sec. da Babbage. All’inizio del XX secolo, il tedesco Zuse costruisce una macchina calcolatrice a relè elettromagnetici, contempo- raneamente, Atanasoff e Stibbitz, procedono separatamente nello sviluppo di altri calcolatori a relè. Nel 1936, infine, si registra la nascita del modello teorico di calcolatore moderno a istruzioni memorizzate, la cosiddetta “macchina di Touring”, capace di eseguire “atti primitivi” secondo uno schema di calcolo ricorsivo e risolvere ogni tipo di problema di logica simbolica in un numero finito di passi. La prima generazione copre il periodo 1945-1955 ed è basata sull’impiego di tubi a vuoto o valvole nella costruzione degli elaboratori. I primi sistemi di questo tipo sono il Colossus, sviluppato in Gran Bretagna per decifrare i messaggi segreti codificati dai tedeschi con la macchina Enigma verso la fine della seconda guerra mondiale, e l’Eniac (Electronic Numerical Integrator And Computer), progettato negli Stati Uniti da Mauchley ed Eckert. Questo “mastodonte” di 30 tonnellate, che assorbiva 140 Kilowatt e conteneva 18.000 tubi a vuoto e 1.500 relè, veniva programmato mediante 6.000 interruttori e conteneva un numero elevatissimo di cavi di collegamento a cavalletto.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Masini Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8149 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.