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La figura della maga nel mito greco

Ecco gli interrogativi che hanno mosso questa ricerca: Circe e Medea sono le uniche maghe esistenti nel mito greco? Non vi è nessun altro personaggio femminile caratterizzato dall'uso della magia? Davvero la figura della maga è marginale, poco integrata e quasi estranea al mito greco?
Per rispondere a queste domande il lavoro è stato suddiviso in due parti: nella prima, attraverso l'analisi delle fonti, ci si immerge nelle antiche vicende mitiche delle singole maghe e, solo dopo questo passaggio fondamentale, nella seconda parte, si cerca di comprendere quale sia la loro natura comune cioè l'essenza stessa della maga descritta dal mito.
Al termine di questo viaggio appassionante si vedrà come, anche se figura contaminata ed arricchita dall'apporto di culture straniere, innestatesi su base pregreca, la maga ha un suo degno spazio nel mito ed il suo personaggio è stato rielaborato secondo lo spirito greco con delle connotazioni precise ed inconfondibili, da non potersi considerare estranee al mondo ellenico se, come narra il mito, Zeus stesso le ha instillate nella prima donna della stirpe mortale.

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5 PREFAZIONE Il viaggio che questo studio propone al lettore si addentra nei meandri più oscuri ed affascinanti del mito greco, alla scoperta di una figura trascurata perché ritenuta marginale rispetto ai grandi dei ed eroi greci. Personaggi che anche la persona più digiuna della materia ha sentito nominare almeno una volta o tramite letture che a loro facevano cenno o tramite il cinema e le altre espressioni artistiche che hanno trovato ispirazione e sostanza nella rappresentazione dei loro volti e delle loro vicende gloriose. Naturalmente, a questa categoria di figure che hanno saputo, per secoli ed ancora oggi, catalizzare su di loro gli slanci, la grandezza, le ansie, i drammi ed i limiti dell’umana condizione, come icone simboliche ed universali, appartengono anche Circe e Medea, le maghe più famose del mito. Probabilmente la percezione che il lettore ha di queste due figure si riferisce a quella paura del diverso, dell’ignoto e del soprannaturale che esse incarnano così bene. Oltre a questo potrebbe esserci anche il sentore di un pericolo nascosto dietro alla bellezza e alle grazie dell’essere femminile. In realtà scopriremo che questa interpretazione non è errata ed anzi, coglie molto bene un aspetto essenziale nella maga del mito greco : però un aspetto soltanto, teso a mostrare la pericolosità e la malvagità dell’incantatrice, con il peso di tutta la tradizione letteraria successiva (dall’Ellenismo al Medioevo, fino alle fiabe più recenti) che ha dipinto il personaggio della maga come una strega scellerata e terrifica. Illuminare Circe e Medea unicamente sotto questa luce, che investe la figura della maga del mito greco da una prospettiva temporale successiva alla sua epoca, deve farci sorgere qualche dubbio sulla legittimità dell’operazione: per questa ragione cercheremo di non partire dal presente per volgerci al passato remoto - pur consapevoli della difficoltà quasi insormontabile di questo proposito visto che siamo inevitabilmente parte del presente - ma di immergerci completamente nelle antiche vicende mitiche per trarre da esse particolari e caratteristiche della figura sulla quale andiamo a investigare.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Alessandra Masala Contatta »

Composta da 246 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5908 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.