Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La questione irlandese sui quotidiani inglesi degli ultimi vent'anni

Dopo un'introduzione storica, la mia tesi di laurea si occupa di analizzare da un punto di vista particolare la questione irlandese, ossia cerca di capire qual è stato l'atteggiamento della stampa inglese di qualità (cioè quella rivolta a lettori di livello culturale medio-alto) nei confronti degli avvenimenti nordirlandesi.
In fondo, per gli Inglesi si tratta di una guerra civile e di un qualcosa che può rovinare la loro immagine nel contesto dell'opinione pubblica internazionale, per cui ho ritenuto che fosse interessante osservare il comportamento dei mass media introducendo, nel contempo, il conflitto irlandese a partire dalle sue origini storiche più remote.
Ho preso in considerazione ''The Times'' (espressione per antonomasia del giornalismo britannico di stampo conservatore) e ''The Guardian'' (quotidiano che, fin dalle sue origini, si è proposto quale paladino dell'autogoverno in Irlanda e di stampo più liberale).
Alla fine dello studio, ho potuto concludere che c'è una certa omogeneità nel modo in cui i due quotidiani esaminati hanno trattato questo argomento. Inoltre, si nota spesso una buona dose di superficialità che poggia su una serie di stereotipi. Si fa normalmente leva sui sentimenti di sdegno e di orrore suscitati dagli attacchi terroristici per evitare di andare oltre la facciata e di analizzare con la dovuta compiutezza le cause della violenza.
Attualmente, dopo gli avvenimenti più recenti, la situazione è sensibilmente cambiata. L'inizio concreto del processo di pace nel 1994 ha in parte sovvertito i vecchi schemi interpretativi ed ha riportato in primo piano la questione nordirlandese che, molte volte, aveva rischiato di venire dimenticata.
La tesi è stata discussa il 21 febbraio 1996. In seguito, l’ho aggiornata fino al gennaio 1998.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Dopo il cessate il fuoco proclamato dai terroristi dell’IRA (Irish Republican Army) il 31 agosto 1994, l’Irlanda del Nord è tornata prepotentemente sulla scena internazionale. Il conflitto dell’Ulster, sovente semplificato al livello di una guerra di religione fra cattolici e protestanti, non è generalmente ben conosciuto nelle sue dinamiche interne. Si tratta infatti di una questione dalle molteplici sfaccettature: 1. C’è un problema costituzionale: quale dovrebbe essere il contesto politico per l’Irlanda del Nord? Un’Irlanda unita o appartenenza alla Corona britannica? 2. Ci sono continue sperequazioni nel campo sociale ed economico, soprattutto nel settore dell’occupazione. 3. C’è un problema d’identità culturale e di tradizioni diverse, irlandese ed inglese. 4. C’è chiaramente un problema di sicurezza. 5. C’è una fondamentale questione religiosa. 6. C’è il problema delle relazioni quotidiane fra gli stessi cittadini dell’Irlanda del Nord. Bisogna ripercorrere a ritroso molti secoli di storia per riuscire a capire attraverso quali fatti si è giunti alla situazione attuale e perché. La rinnovata attualità di questo problema, successiva all’inizio del processo di pace nel 1994 e al seguente ed inaspettato risvegliarsi della violenza, ha suggerito l’argomento di questo studio. Nel caso specifico, l’interesse è nato dal desiderio di scoprire fino a che punto la stampa inglese consideri l’Ulster una questione interna, dato che si tratta di un problema come minimo imbarazzante, poiché coinvolge una nazione che si è sempre definita democratica e che occupa una posizione importante in Europa. I giornali sono sicuramente un mezzo efficace per ritracciare l’evoluzione dei problemi storici e quotidiani. Infatti, l’opinione pubblica è fortemente influenzata dai mass media. Ecco perché si è ritenuto interessante analizzare il comportamento presente e passato di questi ultimi. In particolare, l’attenzione è stata centrata sulla stampa, cioè su quel tipo particolare di medium che, a differenza della televisione, permette di riflettere poiché la sua fruizione non è sfuggevole come quella di un

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Daniela Cipollone Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 13457 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.