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Applicazione per la vettorializzazione di immagini a pixel sparsi: SPVector

Questa tesi si propone di ottenere un software che riconosca in immagini raster ricavate da scanner o archiviate su supporti fissi la loro struttura geometrica primitiva permettendone un successivo salvataggio in formato vettoriale leggibile dai principali programmi di disegno assistito al calcolatore.
Il programma è stato chiamato SPVector perché ho scelto come metodo di base a cui ispirarmi l’algoritmo SPV (Sparse Pixel Vectorization) ritenendolo il più efficiente ed evoluto esistente.
Gli obiettivi che si sono perseguiti durante lo sviluppo dell’applicazione sono stati principalmente i seguenti:
• Apertura del principale formato di immagini: Bitmap.
• Riconoscimento della struttura primitiva dell’immagine in modo sufficientemente accurato.
• Mantenimento dello spessore delle linee.
• Ricerca di un algoritmo veloce.
• Riconoscimento di tratti curvilinei attraverso polilinee.
• Salvataggio in formato dxf per diverse versioni di Autocad.
• Semplicità d’uso del software.

Il metodo permette di essere regolato dall’utente tramite il controllo di alcuni parametri quali l’interlinea orizzontale di ricerca, il massimo step di ricerca del punto medio successivo, la massima differenze di spessore ammissibile e la massima variazione di pendenza tra segmenti contigui. Ci si è proposti la ricerca di un metodo veloce che però non vada a discapito della precisione di riconoscimento.

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Vettorializzazione a Pixel Sparsi - SPVector 4 Capitolo 1 La Vettorializzazione 1.1 Cos’è la vettorializzazione Disegni tecnici, disegni meccanici, progetti architettonici o mappe cartografiche su supporto cartaceo sono sovente soggetti a deterioramento fisico (sbiadiscono) o danneggiamento materiale e occupano una notevole quantità di spazio negli archivi. Questi primo problema può essere facilmente risolto passando in formato elettronico i documenti, creando quindi delle copie raster degli originali. Una rappresentazione raster di un disegno cartaceo è difficile da riprodurre, impossibile da manipolare e modificare usando un calcolatore ed occupa ancora una quantità elevato di memoria nei supporti fissi. Una conversione da una rappresentazione raster ad una rappresentazione vettoriale rende molto più facile l’utilizzo e la modificazione dell’immagine con il calcolatore e soprattutto diminuisce di molto lo spazio occupato in memoria. Si potrebbe manualmente indicare al calcolatore dove sono situati nel disegno i vettori da rappresentare ma tale metodologia risulta difficoltose dovendo un operatore controllare input e output su due posizioni differenti (carta e video) e quindi vi sono possibilità di errore abbastanza elevate. Da non sottovalutare anche l’impegno della persona e la

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alessandro Case Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1705 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.