Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Inquinamento elettromagnetico e potestà edilizia

Presentazione tesi di laurea
Diritto Amministrativo:
“Inquinamento elettromagnetico e potestà edilizia”
di Roberto Crognale

Questa tesi di laurea è divisa sostanzialmente in quattro parti: 1) Introduzione; 2) 1° Capitolo – L’Inquinamento elettromagnetico; 3) 2° Capitolo – Gli strumenti edilizi; 4) 3°Capitolo – La giurisprudenza recente e la potestà edilizia.

Nella prima parte vengono illustrati in linea generale gli elementi essenziali della tesi quali le fonti e gli obbiettivi che questo lavoro si prefigge di raggiungere. Vengono messi in luce quali saranno i contenuti trattati e le linee di orientamento seguite per la stesura della tesi.

Nella seconda parte dopo una premessa sui campi elettromagnetici, per meglio capire cosa sono ed a quale tipo di campo ci si riferisce, si parla del rapporto che c’è tra elettrosmog e salute per iniziare così a comprendere la reale portata di questa forma di inquinamento. Si cita l’Organizzazione Mondiale della Sanità come fonte autorevole riconosciuta in tutto il mondo e si analizzano i pareri espressi in materia. Era doveroso citare l’ormai annosa questione di “Radio Vaticana” e la relazione svolta da un’ agenzia di sanità pubblica in seguito alla misurazione dei valori e degli effetti riscontrati. Il capitolo primo si chiude così con l’analisi ed il commento della legge quadro sulla protezione dai campi elettromagnetici L. 22/2/2001 n. 36.

Nella terza parte la tesi assume il significato più tecnicamente inteso dal punto di vista urbanistico – edilizio perché l’argomento centrale sono i titoli edilizi che costituiscono concretamente lo strumento attraverso il quale poter istallare una stazione radio-base. Vengono analizzati i titoli edilizi attraverso la loro evoluzione normativa singolarmente intesi. Nascita, prerogative, ambito di applicazione e ratio di concessione edilizia, autorizzazione edilizia e denuncia di inizio attività, vengono presi ed analizzati uno ad uno. Chi scrive ha ritenuto importante, alla luce del D.P.R. 6/6/2001 n. 380 che assumerà il ruolo di T.U. in materia edilizia a partire dal 1 gennaio 2002, compiere un operazione di integrazione fra le precedenti leggi in vigore e la nuova legge in modo da sottolinearne non solo gli aspetti identici ma soprattutto, cosa più importante, le innovazioni che il T.U. porterà alla materia.

Nella quarta parte si giunge alla fine di questo cammino che partendo dall’analisi della forma specifica di inquinamento e passando attraverso lo studio dei titoli edilizi necessari per l’ istallazione di ripetitori telefonici giunge a considerare ed analizzare l’orientamento della giurisprudenza italiana più recente degli ultimi due anni. I numerosi provvedimenti (sono 42 tra sentenze, ordinanze e decreti) adottati dalla giustizia amministrativa e civile, in ogni grado del giudizio, sono stati divisi dapprima in relazione al titolo edilizio impugnato. Successivamente sono state prese in considerazione quelle pronunce connotate da una portata innovativa o caratterizzate da particolarità della decisione stessa. Molta importanza si è voluta attribuire alla potestà edilizia comunale e il potere che ai Comuni è scaturito, confermando una tendenza già in atto, dalla promulgazione della legge quadro sull’elettrosmog che all’art. 8 co. 6 prevede proprio la possibilità per i comuni di adottare regolamenti per il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti di ripetizione del segnale. In seguito si è affrontato quello che si è rivelato un aspetto di primaria importanza, creando un precedente, circa la Valutazione di Impatto Ambientale e al Principio di Cautela. Alla fine del terzo capitolo viene menzionata anche l’iniziativa di un P.M. che tentando un analogia tra l’inquinamento elettromagnetico e l’art. 674 c.p. ha portato una causa davanti la Corte di Cassazione che pronunciandosi sul diniego auspica una celere riforma legislativa.

Alla fine di ogni capitolo è presente una conclusione che ha il compito di operare una riflessione su quanto detto e di presentare gli argomenti del capitolo seguente. La bibliografia e l’appendice legislativa sono presenti alla fine dello scritto e considerati parte integrante del testo.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione uesto lavoro ha la finalità di approfondire la problematica relativa all’ installazione di stazioni radio – base dal punto di vista della idoneità dello strumento edilizio più opportuno, e quindi trovare uno strumento alternativo a quello della “tutela della salute umana”, visto che non esistono all’oggi prove incontrovertibili sulla nocività delle onde emesse dai telefoni cellulari. Per fare questo analizzeremo i vari istituti giuridici interessati che sono: autorizzazione edilizia, concessione edilizia e denuncia di inizio attività ( da ora in poi d.i.a. ). Ovviamente non trascureremo l’aspetto dell’inquinamento elettromagnetico in senso Q

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Roberto Crognale Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3192 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.