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Il modello dell'Economic Value Added (EVA) e l'esperienza del gruppo Siemens

Oggetto del lavoro è il modello dell'Economic Value Added (EVA) ed il suo utilizzo da parte delle imprese come strumento manageriale. L'orientamento al valore tende a trasformarsi sempre più da scelta a vincolo imposto dal mutato scenario competitivo e finanziario; la progressiva integrazione fra logiche strategiche e finanziarie costituisce una sfida che le imprese sono chiamate a raccogliere sia sotto il profilo operativo che culturale e comunicativo.
L'EVA rappresenta una possibile risposta a queste nuove esigenze strategiche, adottata sempre più diffusamente, sulla spinta del processo di globalizzazione, anche nell'ambito di sistemi-paese culturalmente ed istituzionalmente distanti dalla realtà anglosassone, di cui è più diretta emanazione.
Nel titolo del lavoro, così come ripetutamente nel corso dello stesso, si utilizza l'espressione modello dell'Economic Value Added, a sottolineare come sarebbe riduttivo considerare l'EVA semplicemente come un'ennesima misura di performance. La legittimità dell'utilizzo del termine modello si fonda innanzitutto sul fatto che l'EVA rappresenta una grandezza di sintesi di una molteplicità di fondamentali teorie che stanno alla base della moderna finanza aziendale. Il suo crescente utilizzo si inserisce pertanto perfettamente nel citato processo di integrazione fra strategia e finanza; esso può rappresentare il mezzo attraverso il quale introdurre nelle imprese logiche interpretative nuove della realtà aziendale ed accrescere così le capacità comunicative e di fine–tuning verso la comunità finanziaria, elemento sempre più cruciale nella dinamica di reperimento delle risorse necessarie alla crescita. In secondo luogo, l’EVA può diventare la grandezza di riferimento intorno alla quale costruire un sistema di management integrato e coerente orientato al valore, che ricomprenda la fissazione degli obiettivi aziendali, la pianificazione, la valutazione delle performance, l’incentivazione al management, la gestione del portafoglio di attività, le scelte di capital budgeting, il cambiamento della cultura d’impresa, la comunicazione finanziaria.
L’ultima parte del lavoro contiene la descrizione dell’implementazione del modello dell’EVA da parte del gruppo Siemens. L’adozione recente di queste nuove logiche colloca attualmente il gruppo nel pieno del processo di transizione strategica ed organizzativa, parallelamente all’emergere delle prime chiare ed univoche risposte dei mercati finanziari al nuovo corso. Il caso aziendale analizzato è un esempio emblematico di come la globalizzazione e l’accresciuta integrazione finanziaria ed istituzionale determini l’estendersi delle logiche e della filosofia gestionale sottostanti il modello dell’EVA anche a realtà radicate in sistemi di capitalismo, quali quello tedesco (nonché quello italiano), in passato da esse molto distanti ed oggi invece pienamente coinvolti nel processo di reciproca “contaminazione” culturale ed operativa.

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INTRODUZIONE Oggetto del presente lavoro è il modello dell’Economic Value Added (EVA ) ed il suo utilizzo da parte delle imprese come strumento manageriale. L’orientamento al valore tende a trasformarsi sempre più da scelta a vincolo imposto dal mutato scenario competitivo e finanziario; la progressiva integrazione fra logiche strategiche e finanziarie costituisce una sfida che le imprese sono chiamate a raccogliere sia sotto il profilo operativo che culturale e comunicativo. L’EVA rappresenta una possibile risposta a queste nuove esigenze strategiche, adottata sempre più diffusamente, sulla spinta del processo di globalizzazione, anche nell’ambito di sistemi – paese culturalmente ed istituzionalmente distanti dalla realtà anglosassone, di cui è più diretta emanazione. Nel titolo del lavoro, così come ripetutamente nel corso dello stesso, si utilizza l’espressione modello dell’Economic Value Added, a sottolineare come sarebbe riduttivo considerare l’EVA semplicemente come un’ennesima misura di performance. La legittimità dell’utilizzo del termine modello si fonda innanzitutto sul fatto che l’EVA rappresenta una grandezza di sintesi di una molteplicità di fondamentali teorie che stanno alla base della moderna finanza aziendale. Il suo crescente utilizzo si inserisce pertanto perfettamente nel citato processo di integrazione fra strategia e finanza; esso può rappresentare il mezzo

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Ren Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 16024 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 95 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.