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La grande distribuzione di fronte ai recenti sviluppi del commercio elettronico

Scopo della tesi è stato quello di verificare le potenzialità del canale virtuale per il commercio di beni caratterizzati da basso margine ed elevata deperibilità. Sono state contattate tre realtà aziendali a conferma delle ipotesi fatte: Coop, Esselunga e Volendo.com (gruppo Lombardini)

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D.I.T.E.A. Università di Genova 1 I NTRODUZIONE Il marketspace e la nuova catena del valore. La diffusione sempre più rapida e pervasiva di Internet e delle nuove tecnologie ha recentemente spinto numerosi osservatori ad affermare che il commercio elettronico decreterà la fine di gran parte degli intermediari, resi inutili dallo stabilirsi di relazioni dirette tra produttore e consumatore 1 . Oggi, questa posizione sembra fraintendere la reale evoluzione del fenomeno, visto che la riduzione dei costi di coordinamento (sia della produzione che delle transazioni) determina la crescita degli intermediari indipendenti e non la prevista riduzione, permettendo così ad un numero consistente d’imprese di acquistare sul mercato beni e servizi, in precedenza prodotti internamente. 1 Così Bill Gates nel suo libro La strada che porta a domani (Gates, 1997), conclude che è arrivata l’ora del friction-free capitalism, un mercato in cui la diffusione di internet permetterà ai consumatori di acquistare i beni direttamente alla fonte, bypassando gli intermediari.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Compagnoni Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3180 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.