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De Pisis al museo. Dalla collezione privata all'esposizione pubblica

Muovendo dagli scritti di critica d'arte giovanili di De Pisis ho tracciato un ritratto inedito del pittore ferrarese. Profondo critico d'arte, attento conoscitore, e collezionista infaticabile. La personalità bizzarra e fuori del comune che emerge da questa analisi è stata messa in relazione con due nuclei museali tra i più importanti per la vicenda artistica di de Pisis: il Museo d'Arte Contemporanea ''Filippo de Pisis'' di Ferrara e la Galleria d'Arte Contemporanea ''Mario Rimoldi'' di Cortina d'Ampezzo.

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2 Introduzione Filippo de Pisis fu un uomo coltissimo che fece in gioventù studi eruditi e sottili, e ben prima della sua decisione di essere pittore scelse la strada del letterato e del critico. Fino alla metà degli anni Venti si dedicò ampiamente alla scrittura e solo dopo questa data, circa a cavallo del 1923, cominciò a dipingere in maniera seria e continuativa. Mi sono ispirata agli scritti degli anni giovanili, insieme al suo interessante mondo di collezionista per comprendere al meglio lo spirito della sua pittura che si esplicita nei nuclei espositivi di Ferrara e Cortina d’Ampezzo. All’inizio il titolo della tesi era diverso. L’argomento, concordato col dottor Buzzoni, era incentrato sugli scritti giovanili di critica d’arte di de Pisis, quando ancora non aveva deciso di essere pittore. Di conseguenza ho basato la ricerca bibliografica su ciò che aveva pubblicato negli anni Dieci e Venti, e sulla sua tesi di laurea. Ho trovato moltissimo materiale: opuscoli e articoli di giornale, conservati soprattutto all’Archiginnasio di Bologna e alla Biblioteca Ariostea di Ferrara. In seguito, cambiato il professore afferente all’insegnamento di Museologia, ho pensato che l’argomento esulasse troppo dalla materia di laurea e, con il professor Emiliani subentrato a Buzzoni, abbiamo concordato il titolo attuale: “de Pisis al museo”. Il lavoro svolto precedentemente sugli scritti, mi sembrava in ogni caso molto interessante per un approfondimento della personalità di de Pisis, e significativo del periodo particolarmente fervido per l’arte italiana e europea all’inizio del Novecento, e per non considerare il pittore, nato più tardi rispetto allo scrittore, al naturalista, al dandy, al collezionista, come avulso da tutto quello

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Orsola Chiaradia Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2254 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.