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Il mercato dei credit derivatives

I credit derivatives o contratti derivati di credito possono essere considerati senza dubbio la più significativa innovazione finanziaria degli ultimi anni. Questa sorta di contratti ha mosso i primi passi nel mercato bancario di New York nei primi anni '90 per poi essere sviluppato massicciamente dalla metà del decennio in poi in particolare nel mercato londinese. Per meglio comprendere quanto i credit derivatives siano importanti e possano cambiare il volto del mercato creditizio internazionale nei prossimi anni è sufficiente elencare i principali market makers che, intuite le potenzialità dei prodotti, hanno rischiato su di essi: JP Morgan, Credit Suisse First Boston, Deutsche Bank, Rabobank, Chase Manhattan, Citybank, Bear Stearns, Merrill Lynch.
Oggi i credit derivatives sono invece una soluzione molto apprezzata dai market makers e sempre più facilitata anche dalle autorità di vigilanza.

Il credit derivative è un contratto bilaterale tra un compratore di protezione (protection buyer) ed un venditore di protezione (protection seller). La protezione s’intende fornita esclusivamente per la durata contrattuale e nei confronti di un’entità di riferimento (reference entity), la quale può assumere la forma di un merito creditizio (di un borrower o di un emittente obbligazionario) o quella di un indice di riferimento. Il protection buyer, paga un premio per coprirsi (cioè ricevere quanto pattuito dal venditore di protezione) dall’eventualità che nel periodo stabilito accadano gli eventi rischiosi previsti dal contratto.

La funzione di questi contratti finanziari è ciò che ha consentito il loro boom: la possibilità di disgiungere dal bene sottostante (reference entity) il rischio di credito dagli altri rischi quali i rischi di interesse, di prezzo o di cambio e quindi di poterlo trasferire a fronte di un prezzo predeterminato.

Estrapolando il rischio di credito dagli strumenti giuridici che lo rappresentano si ottengono diversi risultati positivi:
- si facilita la diversificazione dei rischi da parte degli investitori, rendendo accessibili mercati e rischi di credito ad un numero maggiore di soggetti;
- si può superare la segmentazione dei mercati, riducendo le inefficienze della raccolta finanziaria;
- si riducono i costi presenti nelle tradizionali forme di assunzione di rischio di credito;
- si aumenta la liquidità dei mercati, in particolare in quei mercati che, per gli strumenti tipicamente utilizzati, non sono adatti ad un'attività di mercato secondario;
- si possono fare speculazioni ed arbitraggi sul profilo creditizio di terzi.

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1. Introduzione Tesi di laurea, Tron Flavio 1 1. Introduzione I credit derivatives o contratti derivati di credito possono essere considerati senza dubbio la più significativa innovazione finanziaria degli ultimi anni. Questa sorta di contratti ha mosso i primi passi nel mercato bancario di New York nei primi anni '90 per poi essere sviluppato massicciamente dalle banche londinesi dalla metà del decennio in poi. Da allora il mercato dei crediti derivatives si è tanto sviluppato nella capitale inglese, che oggi Londra è il centro col più alto volume di scambi all'ingresso tra banche di questi strumenti. Ciò perché il mercato newyorkese si è concentrato primariamente sul mercato creditizio degli USA e dell'America Latina per supplire alla domanda laddove essa era più sviluppata. In questo modo questo mercato si è “fossilizzato” sulle richieste domestiche e sulle esigenze poco stimolanti all’innovazione dei Paesi emergenti dell’America Latina. Londra sta dunque attraendo sempre più investimenti di nuove risorse e capacità in questi prodotti tanto da essere divenuta il "motore pensante" del credito internazionale per quanto riguarda i credit derivatives e non solo. Per meglio comprendere quanto i credit derivatives siano importanti e possano cambiare il volto del mercato creditizio internazionale nei prossimi anni è sufficiente elencare i principali market maker che, intuite le potenzialità dei prodotti, hanno rischiato su di essi: JP Morgan, Credit Suisse First Boston, Deutsche Bank, Rabobank, Chase Manhattan, Citybank, Bear Stearns, Merryl Linch. Il credit derivative è un contratto bilaterale tra un compratore di protezione (protection buyer) ed un venditore di protezione (protection seller). La protezione si intende fornita esclusivamente per la durata contrattuale e nei confronti di un entità di riferimento (reference entity), la quale può assumere la forma di un merito creditizio (di un borrower o di un emittente obbligazionario) o quella di un indice di riferimento. Il protection buyer, paga un premio per coprirsi (cioè ricevere quanto pattuito dal venditore di protezione) dall’eventualità che nel periodo stabilito accadano gli eventi rischiosi previsti dal contratto.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Flavio Tron Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4331 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.