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I fondi strutturali nella politica economica europea

Informazioni tesi

  Autore: Paola Pellegrino
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gianluigi Galeotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

L’intento del lavoro è di fornire un’analisi del significato e del ruolo svolto dalla Politica strutturale comunitaria di coesione economica e sociale, e dei compiti importanti che gli strumenti a sua disposizione, rappresentati principalmente, anche se non esclusivamente, dai Fondi strutturali, assolvono oggi negli Stati membri. Inizialmente si è tentato di proporre sommariamente la complessa evoluzione storica delle politiche comunitarie non strettamente economiche, al fine di ricostruire le ragioni e le necessità che hanno spinto il legislatore comunitario verso continui interventi volti a rafforzare le politiche strutturali e gli strumenti con cui agiscono. Successivamente, si sono analizzati i Fondi strutturali, soprattutto così come pianificati dall’ultima Riforma (Agenda 2000), studiando i principi posti alla base del loro funzionamento. Nella logica del più generale principio di sussidiarietà e del miglior impiego delle risorse comunitarie a finalità strutturale, si parla di compartecipazione (partnership), di concentrazione, di programmazione e di addizionalità. Nell’ultima parte del lavoro si è condotta un’analisi sui risultati conseguiti nell’Unione dalla Politica strutturale, soffermando l’attenzione soprattutto in alcune regioni in ritardo di sviluppo, a volte interi Stati, impegnate dall’obiettivo 1, ovvero Irlanda, Spagna, Portogallo e Italia meridionale.

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5 1CAPITOLO 1 - LE POLITICHE SOCIALI DELLA COMUNITÀ EUROPEA: CENNI STORICI 1.1 La Comunità Europea e la Politica sociale La Comunità Europea è il risultato, fino ad oggi più importante, della graduale cooperazione fra gli Stati occidentali, avviata dopo gli sconvolgimenti provocati dalle due guerre mondiali. Con la costituzione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) nel 1951, si è realizzata la prima unione doganale, sia pure in un limitato settore economico. Bisogna attendere il 25 marzo del 1957, con la firma del Trattato di Roma, per veder nascere una Comunità Economica Europea non più settoriale, ma «unica». Nata quindi come comunità economica, per più di vent’anni si è adoperata nel tentativo di portare a compimento la prima fase del processo di integrazione europea, che consisteva nell’instaurazione di un mercato unico

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Parole chiave

politica economica europea
fondi strutturali
principio di sussidiarietà
agenda 2000
obiettivo 1
politica di coesione
politica comunitaria
cooperazione comunitaria

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