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Il telelavoro nelle pubbliche amministrazioni

La materia è stata trattata sotto un duplice profilo.

La prima parte – dedicata al fenomeno telelavoro sia da un punto di vista generale, sia nell’ambito delle pubbliche amministrazioni – prende in considerazione le sue origini, il suo impatto sociale, i vantaggi e gli svantaggi che l’adozione del telelavoro comporta, le sue differenti tipologie applicative, le caratteristiche del telelavoratore e le attività potenzialmente telelavorabili.
Si riportano, inoltre, statistiche relative alla diffusione del fenomeno sia in Italia che in Europa nonché i fattori che ne frenano o agevolano lo sviluppo (con riferimento anche ai recenti interventi governativi).
Per meglio comprendere le possibili applicazioni del telelavoro nelle pubbliche amministrazioni, vengono poi descritte alcune tra le più importanti sperimentazioni avviate.

La seconda parte, invece, è dedicata al telelavoro dal punto di vista giuridico.

Vengono svolte alcune considerazioni – anche alla luce dell’acceso dibattito dottrinale – concernenti l’inquadramento della fattispecie e l’adeguamento della tradizionale disciplina del diritto del lavoro al telelavoro.
In particolare, il telelavoro – sia nell’ambito pubblico che privato – si configura come lavoro autonomo o subordinato o subordinato a domicilio? Può costituire attività d’impresa? E’ necessario un intervento legislativo ad hoc oppure può essere applicata la già esistente disciplina del diritto del lavoro?
Dopo avere affrontato queste tematiche, vengono esaminati i recenti interventi legislativi (L. 191/1988, D.P.R. 8 marzo 1999 n. 70) relativi al telelavoro nelle pubbliche amministrazioni: i progetti come strumento per l’introduzione del telelavoro negli enti pubblici; assegnazione dei lavoratori ai progetti e reintegrazione nella sede originaria; retribuzione ed orario di lavoro; esercizio dei poteri datoriali (in relazione, in particolare, agli artt. 4 e 7 St. Lav.); aspetti sindacali; problematiche relative alla postazione di telelavoro ed alla sicurezza nell’espletamento della prestazione.

Per le considerazioni svolte, ci si è avvalsi di statistiche, studi e considerazioni dottrinali – anche – reperite sul web, i cui link sono riportati in bibliografia.

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1 INTRODUZIONE Siamo giunti nel terzo millennio e la nostra società si sta preparando a cambiamenti radicali nel modo di pensare e di agire, forieri anche di nuovi assetti sociali. Già oggi se ne hanno riflessi nell’assetto giuridico, come dimostrano vari, recenti interventi legislativi e diverse sperimentazioni avviate a livello nazionale e locale dalle varie istituzioni del nostro Paese: si pensi al valore giuridico riconosciuto alla cosiddetta firma digitale con la conseguente possibilità di stipulazione di contratti on-line (D.P.R. 10 novembre 1997, n. 513; D.P.C.M. 8 febbraio 1999; su tutti D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”); all’introduzione, in via sperimentale, della carta d’identità elettronica; alla possibilità di effettuare la dichiarazione dei redditi tramite la rete. Si stanno inoltre introducendo sperimentazioni relative ad applicazioni informatiche nel campo della giustizia che offrono un esempio di come la tecnologia possa porsi al servizio dell’amministrazione statale: si pensi alla consultazione dei ruoli con le informazioni pubbliche sull’andamento dei processi realizzato dall’Ordine degli Avvocati di Patti in Sicilia con riferimento al Tribunale della stessa città 1 ; alla convenzione stipulata tra il Tar della Sicilia – Sezione staccata di Catania – e l’ordine forense dello stesso capoluogo, grazie al quale vengono messi a disposizione di quest’ultimo tutti i dati pubblici rilevabili dalla banca dati dello stesso Tribunale per consentirne via Internet la diretta 1 http://www.legacy.it/foropatti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Matteo Petronio Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3351 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.