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Il problema algerino e de Gaulle

La tesi si propone di capire come de Gaulle, richiamato al potere nel 1958 dopo 10 anni di esilio volontario, riesca a porre fine all’ultimo grande dramma nazionale francese: la perdita, con la sua indipendenza, di quella che la Francia considerava l’adorato e imprescindibile dipartimento della Repubblica: l’Algeria.
Sullo sfondo, al fine di fornire una prospettiva a 360 gradi sugli avvenimenti, ho cercato di far parlare tutti i protagonisti della guerra (l’opinione pubblica francese, l’Esercito, l’OAS, l’FLN…) utilizzando documenti ufficiali e testi in lingua originale che hanno cercato di analizzare i fatti in maniera amplia ed il più possibile obbiettiva.

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INTRODUZIONE: La guerra d’Algeria costituisce, per il momento, l’ultimo grande dramma nazionale francese. Diversamente dalle altre crisi di decolonizzazione, essa concerne un territorio prossimo alla Francia, popolato da una importante minoranza di origine europea. 1 e giuridicamente assimilato ai dipartimenti della Repubblica. Per i Francesi, l’Algeria non è in questione perché, secondo una celebre espressione, “l’Algeria è la Francia”. 2 Perciò il conflitto scoppiato nel 1954 è vissuto dalla maggior parte della popolazione francese come una questione interna ed esclusivamente francese, tanto che si potrebbe fare una storia dell’Algeria senza parlare degli Algerini. Obbligati a schierarsi, a prendere posizione, si ritrovano molto spesso gli uni contro gli altri, incapaci di riconoscere al di fuori della loro difesa passionale dell’Algeria Francese l’ineluttabilità dell’indipendenza algerina, per quelle ragioni storiche politiche, 1 Erano circa 900 mila gli Europei che popolavano l’Algeria dopo il 1830, anno della presa di Algeri da parte della Francia. 2 L’espressione è del 1954, ed è stata pronunciata da Mendès France e Mitterrand in seguito alla rivolta del 1 novembre. Cit. in J.P. Rioux, La guerre d’Algerie et les Francais, Paris 1990, pag. 160.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Bellotto Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3540 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.