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Il fallimento transfrontaliero nel regolamento comunitario 1346/2000 del 29 maggio 2000

Nella mia tesi ho affrontato la problematica dell'insolvenza transnazionale, ovvero di quel tipo di insolvenza caratterizzata dalla localizzazione di beni del debitore in Paesi diversi dell'Unione europea. In quanto transnazionale, tale insolvenza coinvolge la sfera di operatività di più Stati. Il Regolamento oggetto della tesi, rappresenta la prima fonte normativa comunitaria in materia (in quanto in passato la tematica dell'insolvenza transnazionale è stata affrontata solo su base convenzionale), ed entrerà in vigore il 31/05/2002. Il corpus fondamentale della tesi è dedicato all'analisi del Regolamento, in particolare al modo in cui lo stesso risolve i problemi di giurisdizione e di competenza nonché di riconoscimento delle decisioni relative ad un fallimento transnazionale. Inoltre vengono trattati gli istituti cui il Regolamento detta una disciplina sostanziale, in quanto la maggior parte delle norme sono di diritto internazionale privato. Infine viene analizzata la proposta di disciplina Italiana dell'insolvenza transnazionale elaborata dalla commissione di riforma del diritto societario "Rovelli".

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I Introduzione Un sistema efficiente di procedure esecutive individuali e collettive costituisce per il credito una condizione di esistenza. La mobilità internazionale, ed in particolare europea, di imprese e di capitali comporta che le procedure esecutive colpiscano sempre più spesso debitori che possiedono stabili organizzazioni aziendali ed altri beni patrimoniali, per esempio beni immobili, partecipazioni societarie e conti bancari, in Stati diversi da quello di residenza. Si pone allora il problema di adeguare a questa situazione il diritto fallimentare, il diritto dell’esecuzione forzata ed il diritto processuale. Per quanto riguarda le procedure esecutive individuali, all’interno dell’Unione europea è in vigore dal 1968 la Convenzione di Bruxelles sulla competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle sentenze in materia civile e commerciale, che ha dato risultati soddisfacenti. Essa ha introdotto la “libera circolazione” a livello europeo delle sentenze rese nelle controversie civili e commerciali.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Silvia Chiappalupi Contatta »

Composta da 239 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5063 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.