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Lo sviluppo legislativo del lavoro interinale italiano confrontato con l'esperienza europea

Il motivo per cui ho scelto come argomento della mia tesi di laurea il lavoro interinale è stato principalmente una forte curiosità riguardo a questo nuovo modo di impiego. In questi anni in cui si parla sempre più spesso di flessibilità e versatilità il lavoro interinale ha avuto e sta avendo tutt’ora un ruolo chiave nella ricerca di un’occupazione e nel tentativo di far diminuire il cosiddetto “lavoro sommerso”.
In questo volume ho cercato di spiegare innanzitutto cosa sia il lavoro temporaneo, i suoi pregi e i suoi difetti.
In un secondo momento ho focalizzato l’attenzione sulle norme legislative che hanno permesso l’ingresso di tale strumento nel nostro Paese dalla Legge Treu del 1997 ad oggi.
Quindi ho analizzato la legislazione di alcuni Paesi europei cercando di evidenziare le differenze che intercorrono fra i vari Paesi e l’Italia; ovviamente tale analisi è partita dai Paesi ispiratori per il legislatore italiano ed è proseguita toccando altri Paesi europei.
Ma il lavoro maggiore riguarda il reale impiego del lavoro interinale nel nostro Paese: ho cercato di analizzare i dati statistici relativi al suo utilizzo dall’anno successivo alla sua legalizzazione (1998) ad oggi, cercando di evidenziare l’evoluzione, gli incrementi avvenuti e le motivazioni dei cambiamenti che si sono verificati nell’arco di questi tre anni.
Una volta analizzata la situazione a livello nazionale, mi sono posta l’interrogativo se tale quadro fosse veritiero anche per la nostra città e se rispecchiasse la realtà bresciana. Per poter rispondere abbastanza adeguatamente a tale domanda ho svolto uno stage in una società di fornitura di lavoro temporaneo della bassa Val Trompia durante il quale ho potuto raccogliere e analizzare i dati inerenti alla nostra realtà; quindi ho cercato di porre in evidenza le peculiarità locali rispetto alle medie nazionali.

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Lo sviluppo legislativo del lavoro interinale italiano confrontato con l’esperienza europea 1 CAPITOLO PRIMO INTRODUZIONE Si parla di “ lavoro temporaneo”, detto anche “interinale”, quando un’impresa di fornitura di lavoro pone uno o più lavoratori da essa assunti a disposizione di un’impresa che ne utilizza la prestazione per soddisfare esigenze di carattere temporaneo. La principale funzione del lavoro interinale è senza dubbio, introducendo una più ampia flessibilità del lavoro, quella di combattere la disoccupazione soprattutto giovanile, mediante la creazione di nuovi posti di lavoro ed il recupero di occasioni che rischierebbero di andare perdute o che potrebbero alimentare il mercato del lavoro sommerso. Tuttavia anche dal punto di vista delle imprese, il lavoro interinale è visto con favore sempre crescente, in quanto permette loro di gestire in modo flessibile la manodopera e di far fronte, con assoluta tempestività, ad improvvise esigenze di reclutamento del personale per periodi di tempo limitati: per la sostituzione, ad esempio, di un lavoratore infortunato, o per rispondere ad un improvviso aumento della domanda o per l’esecuzione di lavori fuori orario. Dal punto di vista delle imprese poi, l’utilizzazione di lavoratori temporanei, assunti e retribuiti solamente per il tempo strettamente

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Elisa Ferrari Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1662 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.