Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La teoria economica dei differenziali salariali - Un'applicazione al settore del calcio italiano

L’obiettivo di questa tesi è stato analizzare la struttura salariale di un settore sportivo, in continua evoluzione, come il calcio. Attraverso la rivisitazione di alcune teorie economiche si è cercato di comprendere come il costo del lavoro e i differenziali salariali del calcio siano tanto aumentati negli ultimi anni, creando allo stesso tempo un problema economico e di gestione di estrema attualità.
La missione di avvicinare la Teoria economica al settore calcio è partita con l’analisi delle teorie dei differenziali salariali e del salario giusto per poi analizzare quella più vicina al settore sportivo: la Teoria delle Superstar. Proprio con quest’ultima si sono avuti i risultati più interessanti che hanno dimostrato come l’influenza di una Superstar sia determinante per l’economia di una società sportiva professionistica.
Aumento del costo del lavoro e differenziali salariali sono comunque gli argomenti centrali della tesi: dal 94’ad oggi il costo del lavoro per i calciatori è cresciuto del 270%; il compenso medio lordo del 143%. E nonostante un fortissimo incremento degli introiti da diritti televisivi (quasi +500% nelle ultime venti stagioni), il sistema calcio rischia il tracollo finanziario se non interverranno immediate e drastiche misure per invertire il “trend” che finora ha portato i club a considerare le uscite per acquisto e salari dei calciatori come una variabile indipendente dal proprio bilancio.
Per salvare il sistema finanziario del calcio italiano – si sostiene nella tesi - non si possono più rinviare alcuni drastici correttivi. Tra questi: 1) tetto ai salari, attraverso il coinvolgimento delle Associazioni di categoria; 2) conseguente adozione della teoria del “cartello”, con controlli e sanzioni per i club; 3) contratti a rendimento per legare maggiormente le uscite alle entrate delle società; 4) una diversa gestione degli stadi che consenta ai club il pieno sfruttamento delle potenzialità degli impianti; 5) la costante ricerca di fonti di reddito diversificate, come nuove forme di pubblicità e sponsorizzazioni, una politica di prezzi mirata, il potenziamento del marketing e del merchandising con una lotta concreta all’abusivismo.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 Introduzione Industria, business o “soltanto” sport? Attorno a questo interrogativo è nata l’idea di realizzare una tesi che analizzasse la struttura salariale di un settore sportivo come il calcio, fabbrica di miliardi e di sogni, fenomeno di massa e di costume, certamente lo sport più popolare nel nostro Paese e – secondo una illuminante definizione – “la cosa più importante tra le cose meno importanti in Italia”. Ma l’iniziale curiosità della ricerca, si è trasformata nella volontà di indagare in maniera più approfondita e scientifica sul “fenomeno calcio” e di comprendere attraverso le teorie economiche dei differenziali salariali perché i salari dei calciatori siano cresciuti tanto negli ultimi anni, raggiungendo livelli assai elevati e creando allo stesso tempo un problema economico e di gestione che proprio nelle ultime settimane è tornato alla ribalta. L’obiettivo dei primi capitoli è stato quello di analizzare dal punto di vista teorico le principali spiegazioni dell’esistenza di disuguaglianze salariali tra lavoratori, cercando di applicare al complesso settore del calcio alcune di queste nozioni. Particolare rilevanza è stata data alla cosiddetta Teoria delle Superstars, e si è esaminata l’evoluzione del mercato sportivo del settore calcio in una sorta di “star system”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Valentini Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4232 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.