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Dall'individualismo alla cooperazione nella teoria della scelta economica

Scopo di questo lavoro è quello di un'indagine sistematica sulla teoria della scelta economica nelle sue articolazioni fondamentali:
Decisioni in condizioni di certezza
Decisioni in condizioni di rischio e incertezza
Decisioni in condizioni di interdipendenza strategica (teoria dei giochi)
Decisioni in condizioni di razionalità limitata

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1 Introduzione Il presente lavoro affronta la questione del legame tra l’azione razionale individuale e l’azione razionale collettiva. Questo concetto risulta essere il filo conduttore di tutte le tematiche proposte. In particolare, si vuole spiegare come azioni indipendenti di singoli individui possono generare un “ordine” che non era stato previsto né progettato; come le aspettative dei singoli arrivino a coordinarsi; e, ancora, il modo in cui si instaurano meccanismi spontanei e decentralizzati di cooperazione e coordinazione. Il fine di questo studio è, dunque, comprendere come le azioni individuali si coordinano e producono esiti collettivi che non sono programmati. Porsi tale questione vuol dire chiedersi se il perseguimento razionale del proprio interesse costituisca un fondamento adeguato per dimostrare la possibilità di un ordine sociale spontaneo. La teoria dell’equilibrio economico generale è un esempio riuscito di come il perseguimento di piani individuali possa determinare un ordine sociale. Il pensiero economico infatti ha tramandato l’immagine di una perfetta coordinazione dei piani individuali, secondo la quale ogni individuo agisce razionalmente in modo da massimizzare il proprio benessere. Presupposta un’ipotesi di razionalità individuale, si assegna rilevanza predittiva a quelle azioni che formano un equilibrio, nel senso che un individuo, dato il comportamento di tutti gli altri, agisce in modo da ottenere il miglior risultato. Tuttavia, con l’eccezione rappresentata dal caso in cui gli agenti hanno una conoscenza certa riguardo gli esiti delle loro azioni (concorrenza perfetta), dove la coordinazione è prodotta da una “mano invisibile”, la maggior parte delle decisioni economiche vengono prese quasi sempre in condizioni di incertezza. In tali casi, le scelte degli individui sono influenzate dalle aspettative che gli individui stessi si fanno su questi esiti incerti. Non v’è da sorprendersi quindi che il tipo ed il grado di incertezza percepita dall’agente economico ne influenzino in modo cruciale le scelte, e quindi condizionino anche l’andamento sia delle variabili microeconomiche che dipendono direttamente dalle decisioni individuali, sia delle variabili

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberto Lombardi Contatta »

Composta da 253 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1951 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.