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Architetture multistadio di commutazione ottica basate su dispositivi WRS

In questo lavoro sono stati affrontati alcuni problemi critici coinvolti nella implementazione di reti di commutazione ottiche (OMINs – Optical Multistage Interconnection Networks). In particolare è stato proposto l’impiego di un nuovo tipo di switch completamente ottico denominato WRS (Wavelength Recognizing Switch): tale dispositivo consente l’instradamento di pacchetti ottici in maniera flessibile e può essere impiegato entro reti di interconnessione multistadio consentendo la costruzione di architetture di commutazione modulari.
E’ stata analizzata una struttura di interconnessione basata su una topologia Omega N x N, in cui gli stadi sono formati da moduli WRS, focalizzando l’attenzione sia sulle procedure interne di routing, sia sulla gestione delle lunghezze d’onda di controllo utilizzate dai WRS per l’instradamento all’interno della rete di commutazione.
Si è infine analizzato il problema del crosstalk ottico, che costituisce il limite maggiore per le strutture di commutazione ottiche: in tal senso è stato presentato ed implementato un algoritmo in grado di instradare le lunghezze d’onda di segnale secondo dei percorsi crosstalk-free all’interno della rete di commutazione.

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Introduzione 1 1. INTRODUZIONE A fronte della esplosiva crescita di Internet e della progressiva introduzione di nuovi servizi a larga banda, le attuali reti di trasporto dovranno evolvere per poter fornire elevate prestazioni in termini di capacita’ trasmissiva, flessibilita’, qualita’ di servizio (QoS –Quality of Service) ed affidabilita’. L’evoluzione delle reti di comunicazione è determinata dall’effetto combinato di tre differenti fattori: trasmissione, commutazione e protocolli. E’ ben noto che trasmissione e commutazione sono implementate a livello hardware, mentre i protocolli sono basati su risorse software. Lo sviluppo di infrastrutture di comunicazione ad alta velocita’ a livello globale richiede continui progressi tecnologici in ognuno dei tre settori sopra citati. Per lungo tempo la tecnologia dominante nella trasmissione e nella commutazione è stata l’elettronica. D’altra parte, la tecnologia ottica ha aperto questo monopolio, mostrando la convenienza dei sistemi di trasmissione ottica rispetto ai corrispondenti sistemi elettronici: la tecnica di multiplazione a divisione di lunghezza d’onda (WDM – Wavelength Division Multiplexing) ha consentito di moltiplicare le capacità trasmissive di una singola fibra ottica, permettendo la realizzazione di collegamenti ottici punto-punto a velocità dell’ordine delle decine di Gbit/s. In realta’ la fibra ottica singolo modo ha una capacità di trasferimento potenziale dell’ordine dei Tbit/s, ma lo sfruttamento di tale banda è attualmente limitato dalla differenza di circa tre ordini di grandezza rispetto alle massime potenzialità dei sistemi elettronici, che non superano appunto le decine di Gbit/s. La Figura 1.1 mostra i progressivi stadi dell’introduzione delle tecnologie ottiche nelle reti di telecomunicazioni. Per quanto riguarda il

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Pietro Prosperi Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 652 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.