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Tecnologie telematiche e riconversione professionale

Nel corso della storia ogniqualvolta l’uomo trova accesso ad un sistema tecnologico fino ad allora sconosciuto, si finisce col convenire che: “una nuova tecnologia non aggiunge e non sottrae nulla: cambia tutto”. Essa ha, quindi, un potere enorme: pur presentandosi sotto le sembianze di specifico, delimitato e mirato strumento operativo, espande le sue conseguenze ben oltre i limiti originariamente previsti e prevedibili e ingloba per intero le forme di vita sociale, nonché le configurazioni della cultura materiale, del modo di lavorare e dei processi formativi. Più specificatamente la fine del XX secolo si caratterizza per un forte sviluppo ed implementazione delle tecnologie telematiche, in vasti settori dell’economia dei paesi industrializzati. In questo contesto si vuole perciò indagare il ruolo che le nuove tecnologie telematiche hanno nella riconversione professionale, intendendo con ciò analizzare come i professionisti sfruttano le tecnologie per modificare e rinnovare la loro professionalità. I sistemi formativi ricoprono, in questo senso, un ruolo fondamentale nell'ambito del processo di riqualificazione professionale. Essi sono chiamati a rispondere ai veloci cambiamenti (sia qualitativi che quantitativi) che caratterizzano la società dell’informazione, imponendo così ai soggetti capacità di ridefinizione e riaggiornamento continuo (lifelong learning). La scuola e l’università se da un lato hanno tardato a recepire l’importanza dell’alfabetizzazione alle nuove tecnologie, hanno saputo colmare il divario iniziale attraverso specifici programmi o corsi di studio volti a sviluppare, la capacità di padroneggiare nuovi saperi e linguaggi.
Come si avrà modo di osservare le nuove tecnologie “scompaginano” in molti casi mansioni, conoscenze e compiti delle professioni tradizionali. L’incertezza dei moderni contesti produttivi impone infatti, più che la specializzazione dei rispettivi ruoli, la capacità di lavorare in gruppo, di saper comunicare e la conoscenza di ambiti disciplinari diversi. Contestualmente anche il mercato del lavoro subisce dei mutamenti: l’incontro tra domanda e offerta avviene spesso in modo veloce ed efficace, attraverso la Rete Internet, specialmente nella ricerca di profili elevati.
In generale comunque le tecnologie telematiche determinano da un lato la nascita di nuove figure professionali, dall’altro la riconversione (a nuovi saperi e linguaggi) di profili già esistenti. Questo è particolarmente evidente in tre settori specifici: finanziario/economico, editoria elettronica e telecomunicazioni. Nei contratti di lavoro afferenti alle aree citate, si sottolinea infatti il ruolo chiave che la formazione professionale ricopre nei processi di riqualificazione professionale e nell’ottica dell’educazione permanente.
L’analisi che ci apprestiamo a svolgere non può quindi non rendere ragione dei motivi che hanno determinato il successo delle tecnologie telematiche, dei cambiamenti nel mondo del lavoro e dei paradigmi educativi più idonei a spiegare l’avanzare del processo tecnologico.

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4 INTRODUZIONE Nel corso della storia ogniqualvolta l’uomo trova accesso ad un sistema tecnologico fino ad allora sconosciuto, si finisce col convenire che: “una nuova tecnologia non aggiunge e non sottrae nulla: cambia tutto 1 ”. Essa ha, quindi, un potere enorme: pur presentandosi sotto le sembianze di specifico, delimitato e mirato strumento operativo, espande le sue conseguenze ben oltre i limiti originariamente previsti e prevedibili e ingloba per intero le forme di vita sociale, nonché le configurazioni della cultura materiale, del modo di lavorare e dei processi formativi. Più specificatamente la fine del XX secolo si caratterizza per un forte sviluppo ed implementazione delle tecnologie telematiche, in vasti settori dell’economia dei paesi industrializzati. In questo contesto si vuole perciò indagare il ruolo che le nuove tecnologie telematiche hanno nella riconversione professionale, intendendo con ciò analizzare come i professionisti sfruttano le tecnologie per modificare e rinnovare la loro professionalità. I sistemi formativi ricoprono, in questo senso, un ruolo fondamentale nell'ambito del processo di riqualificazione professionale. Essi sono chiamati a rispondere ai veloci cambiamenti (sia qualitativi che quantitativi) che caratterizzano la società dell’informazione, imponendo così ai soggetti capacità di ridefinizione e riaggiornamento continuo (lifelong learning). La scuola e l’università se da un lato hanno tardato a recepire l’importanza dell’alfabetizzazione alle nuove tecnologie, hanno saputo colmare il divario iniziale attraverso specifici programmi o corsi di studio volti a sviluppare, la capacità di padroneggiare nuovi saperi e linguaggi. Come si avrà modo di osservare le nuove tecnologie “scompaginano” in molti casi mansioni, conoscenze e compiti delle professioni tradizionali. L’incertezza dei moderni contesti produttivi impone infatti, più che la specializzazione dei rispettivi ruoli, la capacità di lavorare in gruppo, di saper comunicare e la conoscenza di ambiti disciplinari diversi. 1 Postman N. (1992), Tecnopoli, Torino, Bollati Boringhieri, p. 25.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Andrea Barale Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2294 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.