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La comunicazione intima: un metodo di formazione al dialogo felice

Ogni giorno ognuno di noi comunica: con gli amici, con i propri genitori, con fratelli e sorelle, con il proprio partner. Tuttavia non sempre questa comunicazione può considerarsi felice. Quest'ultima, secondo l'Analisi Transazionale di Eric Berne, può essere tale solo quando è intima. Purtroppo per le nostre caratteristiche intrapsichiche, in gran parte modellate sugli atteggiamenti che da piccoli cercavamo di tenere nei confronti dei nostri genitori, ci resta difficile parlare intimamente con qualcuno nella vita quotidiana, anche se questo qualcuno è legato a noi da stretti legami affettivi.
Come poter allora imparare a comunicare intimamente?
Partendo dallo studio di un modello di comunicazione intima secondo i dettami dell'Analisi Transazionale, questa tesi presenta un modello di apprendimento alla comunicazione felice, sperimentato in un gruppo di formazione interno all'università degli studi di Macerata.
Un excursus affascinante tra le teorie transazionali sugli Stati dell'Io e sulle forme di strutturazione del tempo che utilizziamo per sentirci socialmente accettati.

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INTRODUZIONE Quotidianamente ognuno di noi comunica; lo fa al lavoro, a scuola, per strada incontrando conoscenti con cui scambiare quattro chiacchiere. E, soprattutto, lo fa tra le mura domestiche, comunicando con persone con cui è legato da stretti rapporti affettivi. Ma quante volte questa comunicazione può definirsi felice? Il più delle volte, purtroppo, le nostre comunicazioni finiscono col diventare liti, scambi verbali non sani con i nostri genitori, con i nostri partners, con fratelli o sorelle, con persone con cui si hanno legami affettivi importanti. Spesso la maggior parte delle liti nascono, almeno apparentemente, per motivi banali; altre volte per contrasti molto più seri, che magari trovano radici in conflitti passati e mai superati. Fatto sta che ogni volta che comunichiamo in questo modo con qualcuno, specialmente se questa è una persona a cui ci sentiamo particolarmente legati, non riusciamo ad esprimere le nostre vere intenzioni o comunicare il vero motivo del nostro disagio. Questo perché nel comunicare abbiamo attuato una forma di relazione con l’altro che preclude la possibilità di esporsi completamente, di chiarire i propri punti di vista, ma che ci dà la possibilità di comunicare comunque, anche se a modo nostro. In pratica, spesso e volentieri le persone nella vita quotidiana tendono a comunicare attraverso i giochi, senza esprimere veramente cosa provano dentro, celandosi dietro un sorriso di circostanza o cercando di prevaricare chi sta loro davanti attraverso comunicazioni piene di rabbia e di rancore, e, quindi, relazionandosi in modo non salutare.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Luca Moriconi Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6598 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.