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Il pensiero estetico di R. Wollheim

La tesi tratta del pensiero estetico del filosofo contemporaneo Richard Wollheim, professore di Estetica e presidente dell'associazione psicoanalitica Californiana.
L'autore si interessa soprattutto di pittura e disamina le opere d'arte dal punto di vista psicoanalitico.

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1 IL PENSIERO ESTETICO DI RICHARD WOLLHEIM INTRODUZIONE “Che cos’è l’arte?” “Che cos’è l’uomo?” “Che cos’è l’essere?” “Che cos’è la verità?”: domande di profondo interesse della mente inquisitiva dell’uomo razionale, cui è chiamata a dare risposte esaustive la filosofia; nel caso dell’arte, la filosofia estetica. Fin dai primordi della filosofia nella culla del sapere e della democrazia, la Grecia, il problema dell’arte, del bello ha occupato ampio spazio speculativo presso le varie scuole filosofiche. La classe ricca, dominante si era circondata di ogni oggetto artistico che rendesse più piacevole la vita. Una lunga serie di grandi artisti da Fidia, Apelle, ecc. fino a Michelangelo e a Leonardo da Vinci, per secoli fino a Picasso con le loro scuole e i loro discepoli sono stati a servizio dei grandi, dei mecenati che si sentivano onorati delle loro opere. Infinite sono le opere d’arte di ogni genere e anche quelle di poco conto o di pedissequa imitazione. Perciò c’è stato lo studioso d’arte, il critico, l’intendente che facessero luce sull’autenticità delle stesse. E gli autori di filosofia estetica non si contano più. La tesi tradizionale di filosofia estetica vedeva l’oggetto materiale artistico bello in sé come esteriorizzazione dell’arte. Non esistevano

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luciano Ibi Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1944 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.