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L'estinzione fittizia del rapporto obbligatorio

Il nostro obiettivo e stato quello di approfondire la tematica in esame avvalendoci di un'analisi critico esegetica del passo 3.169 delle Istituzioni di Gaio, passo nel quale viene data la definizione comune dell'acceptilatio.

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3 INTRODUZIONE Lo studio più approfondito in materia d’estinzione dell’obbligazione in ambito romanistico si deve attribuire, a nostro modesto avviso, all’insigne giurista italiano SIRO SOLAZZI. Infatti, nel 1931 pubblicò per i tipi della casa editrice Jovene di Napoli una monografia dal titolo L’ESTINZIONE DELLA OBBLIGAZIONE. Nel suo studio, l’insigne professore curò particolarmente la parte riguardante L’ESTINZIONE FITTIZIA DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO. Pertanto, il nostro lavoro non ha potuto prescindere dal prendere in considerazione i risultati conseguiti da tale mirabile analisi quale è quella svolta magistralmente da Solazzi, dal momento che nessuno dopo di lui, fino ad oggi, ha trattato l’argomento in maniera così eccelsa e puntuale, essendo giunto egli a conclusioni che possono ritenersi definitive. Il nostro obiettivo è stato quello di approfondire la tematica in esame avvalendoci di un’analisi critico-esegetica del passo 3.169 delle ISTITUZIONI di GAIO, passo nel quale viene data la definizione comune dell’ACCEPTILATIO, ossia viene spiegato cosa si intende per ACCETTILAZIONE. Per l’appunto, cercheremo di dimostrare come tale definizione sia pseudogaiana e come verosimilmente il testo vada ricostruito. Nel primo capitolo tenteremo di definire il concetto di OBLIGATIO e di ripercorrere ed analizzare le fasi salienti della sua genesi ed evoluzione storica. Nel secondo capitolo affronteremo la problematica connessa alle FONTI dell’obligatio. A tale riguardo, ai fini della nostra disamina, partiremo dalla classificazione delle fonti quale si rinviene in Gaio

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanni Baranello Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1156 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.