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L'Etolia arcaica e il centro di Thermos

La ricerca affronta in senso diacronico lo studio dello sviluppo sociale, economico e politico di una regione della Grecia continentale a partire dall'età micenea per terminare nella fase classica del V secolo a.C., con particolare riferimento alla conformazione e alla modificazione della coscienza politico-istituzionale dei suoi nuclei abitativi nella loro reciproca interrelazione e inserendo l'analisi intraterritoriale nel contesto dell'ambiente culturale del mediterraneo della seconda colonizzazione. Non viene trascurato l'approfondimento di una valutazione sociologica della società etolica, di cui si delinea uno spirito conservativo nella tradizione culturale e innovativo nella prospettiva istituzionale. L'elemento guida nell'analisi delle forme politiche è stato individuato nel costante e coerente tentativo, a partire dalla fase postmicenea, di superare l'autonomia della comunità di villaggio in favore di una integrazione sempre più stretta dei nuclei decisionali locali che conduce già nell'alto arcaismo alla costituzione di una federazione di stati e in seguito in uno stato federale la cui origine viene individuata ben prima del terminus ante quem generalmente fissato dagli studi in materia al 367 a.C.. In pieno V secolo l'Etolia è sentita dai propri abitanti come un'unica grande comunità politica, una sola città che ha nelle fortificazioni ai confini naturali della regione le proprie mura e in Thermos, centro di religiosità tradizionale, la propria acropoli. Nell'analisi di un simile sviluppo politico si cerca di qualificare e definire con precisione storico-filologica gli ambiti in cui agiscono le definizioni di polis, federazione di stati, stato federale e lega sacra, sostenendo da un lato l'identificazione tra lega sacra e federazione di stati (il religioso e il politico nella cultura greca formano un insieme inscindibile) e negando dall'altro la legittimità di una distinzione culturale e istituzionale fra Grecia delle poleis e Grecia dei villaggi.

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- 3 - INTRODUZIONE Una rassegna degli studi sull'Etolia non può risultare omogenea, ma pende, inevitabilmente e nettamente, in favore delle ricerche e ricognizioni topografiche, concede necessariamente minore spazio all'esposizione delle indagini archeologiche e lascia poco o nulla a lavori su aspetti della storia e della cultura della regione. Per gli studi di topografia storica si possono ricordare innanzi tutto i viaggi eruditi e le perlustrazioni attente del colonnello W. M. Leake all'inizio del secolo scorso, le ricerche di A. Bazin nel quadro della Missione scientifica di Morea, l'indagine accurata di W.J. Woodhouse; per l'archeologia è indispensabile soffermarsi sui primi passi compiuti a Thermo dalla ricerca sul campo sotto la guida di Sotiriadis e soprattutto sui risultati dell'impegno profuso nello stesso luogo da K.A. Rhomaios, come anche non si possono non citare gli scavi di Mastrokostas e le indagini, topografiche e archeologiche insieme, di E. Kirsten. Si trova, invece, un vuoto quasi totale nelle ricerche sulla regione, quando si tralascia l'età del koinon, che ha beneficiato di alcuni autorevoli e approfonditi studi, e si focalizza l'attenzione sul periodo arcaico. In tempi più recenti due originali pubblicazioni hanno illuminato il campo: da una parte, il lavoro ricco di originali spunti di R.F. Rossi, che ha spesso proposto ipotesi nuove su alcuni aspetti del mito e dei costumi religiosi degli Etoli (ma che doveva essere solo il primo capitolo di un'opera più estesa mai condotta a termine); dall'altra, la ricerca approfondita, condotta per la maggior parte sul campo, di C. Antonetti, che ad una analisi dettagliata delle fonti sugli Etoli ha affiancato un esteso lavoro di presentazione e interpretazione del panorama archeologico della regione, soffermandosi a precisare alcune forme artistiche e religiose delle principali località. Per il resto, pochi si sono dedicati a studiare la storia arciaica dell'Etolia e quasi nessuno, al di là di fugaci accenni, ha affrontato il problema della forma politica della regione, quando questa ricerca costringeva a salire nel tempo, al di sopra dell'età ellenistica: uniche eccezioni, gli utili Fasti Aetolici premessi da G. Klaffenbach all'editio minor del volume delle IG sull'Etolia, un articolo di E. Kirsten,qualche accenno di J.A.O. Larsen e alcune brillanti ipotesi formulate da M. Sordi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Massimo Miranda Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1529 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.