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Etica e ambiente

Accanto al più noto dibattito politico, economico e culturale sull’ambiente e i suoi problemi, a partire dagli anni sessanta si è venuto sviluppando nei paesi di lingua inglese un (meno noto) dibattito filosofico che investe il tema delle relazioni fra uomo e natura e si interroga sui risvolti morali della cosiddetta “crisi ecologica”. A lungo l’ambiente è stato considerato nel senso comune come un oggetto privo di valore (morale), da sfruttare come piaceva agli uomini. [...] Alcuni fatti e conoscenze di ordine pratico sono venuti a mettere in questione le certezze di un tempo. [...] L’oggetto di questo lavoro, però, non sono questi fatti. Esso riguarda piuttosto il problema del rapporto fra uomo e natura dal punto di vista dell’etica filosofica, dove con quest’ultima si intende quella riflessione filosofica sulla morale, così come si è venuta caratterizzando in quest’ultima fase della tradizione analitica di lingua inglese contemporanea. [...] l’aspetto decisivo di questo lavoro, il quale si propone invece di mostrare quali risposte sono state date al tentativo di sviluppare un’etica capace di riconoscere il valore morale della natura e dei suoi componenti, con i relativi obblighi di rispetto da parte dell’uomo.

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3 INTRODUZIONE Ambiente ed etica filosofica Accanto al più noto dibattito politico, economico e culturale sull’ambiente 1 e i suoi problemi, a partire dagli anni sessanta si è venuto sviluppando nei paesi di lingua inglese un (meno noto) dibattito filosofico che investe il tema delle relazioni fra uomo e natura e si interroga sui risvolti morali della cosiddetta “crisi ecologica”. A lungo l’ambiente è stato considerato nel senso comune come un oggetto privo di valore (morale), da sfruttare come piaceva agli uomini. Peraltro, anche molte dottrine etiche e filosofiche radicate nella tradizione occidentale avevano individuato il fine principale della storia nel dominio umano sulla natura attraverso una lotta senza quartiere contro di essa 2 . La misura del “progresso” era costituita dalla distanza raggiunta dall’uomo e dai prodotti della “civiltà” nei confronti degli altri viventi e delle cose naturali 3 . Nel corso di questa impresa, molti oggetti naturali (aree di verde, corsi 1 Intendo l’ambiente non umano e non prodotto dall’uomo: aria, acque, suoli, catene montuose, ecc. In questo preciso significato userò nel corso del lavoro anche i termini “natura” e “oggetti naturali”. 2 Cfr. su questo punto W. Leiss, Scienza e dominio. Il dominio della natura: storia di un’ideologia, Longanesi, Milano, 1976; e C. J. Glacken, Traces on the Rhodian Shore. Nature and Culture in Western Thought from Ancient Times to the End of the Eighteen Century, University of California Press, Berkeley-Los Angeles, 1967. 3 Sulle connessioni fra “progresso”, “civiltà” e “dominio della natura”, cfr. J. Passmore, La nostra responsabilità per la natura, Feltrinelli, Milano, 1986, in particolare le pp. 19-42 e 205-215.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide Cazzoni Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17602 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.