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Fobia dell'immersione in acqua: aspetti personologici

La paura dell’acqua rappresenta un fenomeno di non facile considerazione.
Ammettere di aver paura dell’acqua, infatti, è come riconoscere di non riuscire in qualcosa di naturale e istintivo. È molto più accettabile aver paura del volo aereo, perché meno ‘naturale’ e che nella maggior parte dei casi attiene alla sfera lavorativa costringendo numerosi lavoratori a usufruire solo di tale mezzo. D’altro canto proprio perché oggi il nuotare attiene solo alla sfera ricreativa, non rappresenta un grande limite nel rapporto con gli altri e nella vita di tutti i giorni. La presente dissertazione si propone di rintracciare le cause che hanno portato al costituirsi di questo tipo di paura, partendo da un excursus storico-culturale del concetto “acqua” nell’immaginario di ciascuno di noi, e di come viene interpretato dal punto di vista psicologico e psicoanalitico. Successivamente presentando il quadro completo delle fobie, in particolare di quelle specifiche, delle implicazioni e dei trattamenti, viene affrontato il discorso sull’acquafobia arricchito soprattutto da ricerche anglo-americane, dove il fenomeno è stato trattato già da molto tempo in maniera sicuramente più approfondita che in Italia.
I soggetti vengono sottoposti a un'intervista che serve per conoscere il loro rapporto con l’acqua. Successivamente, alla somministrazione di una batteria di test di personalità, ciascuno corredato di una breve descrizione e istruzione. Infine, viene richiesto un disegno a tema.

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1 PREMESSA La paura dell�acqua rappresenta un fenomeno di non facile considerazione. Da una parte, infatti, ammettere di aver paura dell�acqua sembra quasi ammettere di non riuscire in qualcosa di naturale e di facile apprendimento, come lo scrivere e il leggere: non a caso gli antichi Romani disprezzavano colui che non sapesse � neque litteras nec natare � ; dall�altra, proprio perch� oggi il nuotare attiene solo alla sfera ricreativa, non costituisce per il soggetto un grande limite nel rapporto con gli altri e nella vita di tutti i giorni. � molto pi� accettabile riferire d�aver paura del volo aereo, perch� meno �naturale� e che nella maggior parte dei casi attiene alla sfera lavorativa costringendo numerosi lavoratori a usufruire solo di tale mezzo, piuttosto che rivelare di non poter mantenersi a galla o di immergere sott�acqua anche solo la testa. Fin dalla comparsa sulla Terra, l�uomo ha sempre affrontato la natura sfruttandone ogni elemento vitale, utile alla sua sopravvivenza. Tra questi, l�acqua era perci� legata alla pesca, che avveniva in fiumi in punti poco profondi o in mare dove invece veniva richiesta una buona capacit� natatoria per non affogare. Ma l�acqua

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Francesca Orlando Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5409 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.