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Una tecnica per il test interclasse

Il software orientato agli oggetti presenta nuove caratteristiche, sia nella metodologia di sviluppo sia nei costrutti propri dei linguaggi utilizzati, che introducono nuove categorie di difetti e richiedono apposite tecniche per l’analisi e il collaudo del software oggetto del test.
In questa tesi viene presa in esame una tecnica di analisi intra- e inter-classe per la generazione automatica di casi di test per il test del software orientato agli oggetti. La tecnica esaminata, costruendo opportune sequenze di invocazioni ai metodi della classe, tenta di rivelare malfunzionamenti legati allo stato dell’oggetto, cioè comportamenti errati nell’esecuzione dei metodi che si manifestano quando l’istanza si trova in un determinato stato.
Il contributo originale della tesi consiste nell’estensione della tecnica esaminata al caso inter-classe e nella valutazione sperimentale sia della tecnica per il test intra-classe che dell’estensione per il test inter-classe. In particolare viene proposta una tecnica per la generazione di casi di test per il test di integrazione di un cluster di classi, tra le quali sussistano relazioni di aggregazione e dipendenza.
L’attività sperimentale ha comportato lo sviluppo di un prototipo che implementa il processo di generazione proposto dalla tecnica, integrando ed estendendo strumenti per l’analisi del flusso dei dati e per l’esecuzione simbolica sviluppati nell’ambito di altri progetti di ricerca.
La tesi illustra e analizza i risultati ottenuti con il prototipo sviluppato, valutando in particolare l’effettiva automatizzabilità della tecnica esaminata e la scalabilità dell’analisi proposta dalla tecnica interclasse al crescere del numero delle classi del cluster.

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5 Capitolo 1. Introduzione L’attività di collaudo ha assunto sempre maggiore importanza all’interno del processo di sviluppo dei prodotti software: tale fase del processo, un tempo sottovalutata, viene sempre più diffusamente considerata fondamentale per assicurare la qualità del software prodotto e per questo motivo numerosi sforzi vengono compiuti per sviluppare tecniche e strumenti a supporto dell’attività di test. Mentre le metodologie e gli strumenti per la progettazione e lo sviluppo del software si sono col tempo ormai consolidati, le tecniche di test non hanno subito la stessa evoluzione: in molti casi le nuove tecnologie e i nuovi paradigmi di sviluppo presentano delle caratteristiche tali da rendere le tecniche tradizionali di collaudo inefficaci a rilevare i difetti presenti. Le caratteristiche del software orientato agli oggetti, quali l’information hiding, l’ereditarietà, il polimorfismo e il binding dinamico, introducono elementi peculiari che influenzano direttamente l’attività di collaudo di questi sistemi software.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giordano Sassaroli Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 949 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.